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Oggi ho ricevuto una mail dall’università di Forlì. Avevo paura ad aprirla perché pensavo che mi avessero “addirittura” inviato i risultati del test via mail! E invece…

“… contrariamente a quanto vi avevamo preannunciato durante dell’esame di ammissione, le graduatorie non sono state ancora pubblicate a causa di uno slittamento in fase di approvazione. Ulteriori comunicazioni si rinviano dunque a dopo Natale, con ogni probabilità già intorno al 27/28 dicembre. Le iscrizioni resteranno aperte fino al 10 gennaio 2010.”

Io vorrei far notare un paio di cose:

1) il motivo per cui le graduatorie non saranno pubblicate in tempo non è mica chiaro. Slittamento di che? Delle lezioni? No, perché quelle iniziano comunque il 13 gennaio. Non riescono a mettersi d’accordo su chi tenere e chi mandare a casa? Il numero minimo, come ho già spiegato nel mio post precedente, è di 20 persone, mentre quello massimo è di 30. Se noi siamo 27, ma quanto cazzo devi discutere??

2) “… con ogni probabilità già intorno al 27/28 dicembre”. Già?? Con quale coraggio osano mettere l’avverbio “già”??? Hanno chiuso le iscrizioni il 4 dicembre, hanno fatto i test il 10 e l’11 dicembre avvertendo il giorno prima, dovevano metterci ben 11 giorni per dare i risultati, ora sono in ritardo per non-si-sa-bene-quale motivo e mi dicono che “già” il 27-28 li pubblicano?

3) in tutta la mail, non hanno mai neanche lontanamente provato a scusarsi per i disagi che questa loro scelta poteva causare. Non un “ci scusiamo per l’inconveniente”, “ci dispiace dovervi far attendere ancora qualche giorno”, nulla! E dire che lo sanno che c’è gente che non abita a Forlì e nemmeno a Bologna, dovrebbero darsi una regolata.

4) “durante dell’esame di ammissione” non è italiano a casa mia…

Come si fa, poi, a non odiare questa gente? Come si fa a stare tranquilli sapendo che poi avrò più o meno una settimana per cercar casa? Ok, lo so, a Londra ci ho messo una settimana, ma la casa la cercavo lì, stavo in un b&b lì, mica in un’altra città! Qui sto a Milano e devo farmi 3 ore di macchina o treno per scendere a Forlì. Ma la cosa che mi dà più fastidio non è lo sbattimento che mi dovrò poi fare, bensì il menefreghismo con cui agiscono queste persone, perché tanto mica sono loro quelli il cui futuro è un grosso punto di domanda.

Venerdì 11 dicembre ho fatto il test d’ammissione al Master in Screen Translation che vorrei fare a Forlì. A parte il fatto che ho dovuto chiamare io la coordinatrice del master il giorno prima per avere informazioni su questo benedetto test (e, notare, io sono dovuta scendere la sera prima, dato che l’orario di inizio era le 9.30), inoltre tale test non era per niente serio. La prima parte del colloquio l’ho fatta in inglese, e la prima domanda è stata: “Lei ha fatto la tesi di laurea sul libro Il Maestro e Margherita di Bulgakov… ha visto il film?”. E, detta sinceramente, la cosa mi ha spiazzato così tanto da non essere più così concentrata e “preparata” per le altre domande. Non mi aspettavo una domanda del genere, non capisco cosa c’entrasse con il “testare” le mie conoscenze linguistiche, e soprattutto avevo paura che dicendo di no avrei fatto una cattiva impressione, dato che il master è sulla traduzione multimediale. Comunque sono stata sincera e ho detto che non l’avevo visto. Tra le altre domande a cui sono stata sottoposta c’erano:

- “Perché ha scelto questo master?”: perché era l’unico in traduzione…
- “Perché proprio questo a Forlì?”: perché è l’unico che ho trovato più vicino a Milano…
- “Quale dei due moduli del master ha intenzione di fare?”: eh?! Moduli?? Quali moduli?? Ma se è già tanto che c’è il bando del master sul vostro sito di merda, come fa a esserci già la presentazioned dei corsi???

Ovviamente non sono queste le risposte che ho dato alla commissione, ma sono quelle che ho pensato nella frazione di secondo che separava la loro domanda dalla mia risposta. Poi c’è stata l’unica domanda in italiano, e anche lì mi sono cadute le braccia:

Tizia: “Quali telefilm guarda?”

Io: “… ma vuole sapere i titoli?”

T: “Sìsì!”

I: “Beh… guardo Dr House… poi… beh… dunque… basta”

Silenzio da parte di T.

I (per riparare): “Beh, non guardo molto la televisione… guardo i telegiornali… ogni tanto i film… ma guardo tutto in lingua originale comunque! Con i sottotitoli in inglese!” (mi sto arrampicando sugli specchi)

T: “Ah ok… quindi altri telefilm o spettacoli televisivi non ne guarda?”

I (pensando): “Ancora?? Se ti ho detto no è no! Con tutta la m**** che c’è in tv!”

I (a voce): “Mmh, no… non mi piacciono granché i programmi… poi beh, sono stata un anno a Londra senza televisione e stavo bene…” (d’ho! forse questo non dovevo dirlo!)

T: “Ok, beh, io sono a posto con le domande”.

Poi non è vero che non guardo totalmente la televisione a casa, perché la guardo a) la sera a cena, dato che i miei tengono accesa la tv, b) talvolta a pranzo, quando non riesco a prendere Rock ‘n’ Roll Radio o non porto il Mac giù in cucina e c) se mi trovo a casa d’altri, tipo mia zia Livia o i genitori di Fabio. Si può dire che guardo alcuni programmi, per caso, ma non ho dei “preferiti”: ogni tanto guardo Chi Vuol Esser Milionario?, Che Tempo Che Fa, Tv Talk (quando lo facevano) e altri sulla Rai, a seconda di quello che trovo d’interessante.

Comunque poi basta, hanno segnato il numero della mia carta d’identità, hanno detto ancora due cose, mi hanno fatto i complimenti per il mio nome (che novità!) e mi hanno detto che i risultati sarebbero stati pubblicati sul sito… il giorno dopo? Dopo due giorni? Tre? Una settimana? Ma va’!!!

IL 22 DICEMBRE!!!!!!

Ma se già il giorno dopo si saranno dimenticati delle mie risposte e del mio modo di parlare, vi immaginate dopo 11 giorni?? Ma cosa avranno da discutere?? Tanto più che il numero minimo di partecipanti al master è 20, il massimo 30 e noi eravamo 27! Potrebbero potenzialmente non scartare nessuno! Invece no, loro se ne fregano della gente che viene da fuori Forlì (la maggioranza suppongo), che deve cercare un alloggio, e che ha di mezzo le vacanze di Natale e Capodanno! Io sarò anche stata abituata bene alla Cattolica, ma qui si tratta di disorganizzazione legata a menefreghismo!

Anyway… seguiranno aggiornamenti dopo il 22! Intanto domani rockeggio con Sebastian Bach! :)

Nonostante volessi, non ho potuto scrivere sul blog prima. Ad agosto Fabio è venuto a passare le vacanze qui, quindi non volevo togliere tempo a lui, poi sono venuti R&R e dopo che sia quest’ultimi che Fabio se ne sono andati non avevo la lucidità mentale per mettere giù pensieri di senso compiuto.

Ora ce l’ho e posso dire di avere fatto un minimo di ordine nella mia vita, o perlomeno nei prossimi mesi. Se passo l’interview, a metà settembre mi iscrivo a un corso di English Pronunciation, perché, nonostante abiti a Londra da un bel po’ di mesi e studi inglese dalle elementari, la mia pronuncia non mi piace proprio e mi sento molto “italiana” quando parlo, quindi spero che questo corso mi aiuti un po’. È sempre al City Lit, dove ho fatto il corso di teatro, quindi mi fido abbastanza. Il 18 settembre, invece, torno a Milano per una settimana, e ritorno a Londra il 27, così posso festeggiare il mio compleanno anche con i miei amici, in particolare con quelli che a me piace definire Amici con la A maiuscola. :)
Il mese di ottobre me lo spezza un po’ Fabio, che viene su il 9 (il 10 c’è il concerto dei Cult), ma purtroppo scenderà l’11. A novembre, poi, ci dovrebbe essere il test d’ammissione al master in Screen Translation, che, so in maniera ancora ufficiosa, è stato rinnovato per l’anno 2009/2010! :) Si tratterà, quindi, se passo il test, di cercare e trovare una casa a Forlì, ma non credo sarà così difficile dato che, anche l’anno scorso, davano degli appartamenti in affitto proprio agli studenti del master. Per non parlare poi degli annunci in università; insomma, credo che il mese di dicembre sia sufficiente. Il corso d’inglese finisce il 30 novembre, quindi scenderò definitivamente la prima settimana di dicembre (prima dell’8, giorno del concerto dei Paradise Lost). Non ho ancora deciso il giorno, ma credo lo deciderò verso metà settembre, quando avrò tutte le informazioni sul master.

Mi sembra un buon progetto, anche se ultimamente mi sembra proprio di annoiarmi qui. A parte le uscite che faccio ogni tanto il weekend, mi sento sola e non ho quasi più voglia di stare qui. Ma voglio fare il corso, e poi, da quando scenderò definitivamente, non tornerò più a Londra a vivere, quindi tanto vale sfruttare al meglio questi ultimi 3 mesi. E comunque molto dipende da cosa succede: quando sto qui da un po’, da sola, va tutto bene, ma se qualcuno spezza il mio “equilibrio” (Fabio, mia mamma, R&R qui, o io che vado giù) poi è una faticaccia rifarselo. E appena me lo rifaccio, è tempo che scenda o che qualcuno venga su.

Che ne dite di questo progetto? Tutte le opinioni sono ben accette! ^^

Evvai, da lunedì sono ufficialmente Dottoressa in Lingue e Letterature Straniere!!

dottoressa.jpg

(nella foto non sono venuta benissimo, però sembro più magra, e comunque appena le avrò metterò anche le altre foto!)

L’attesa è stata snervante, perché io ero la penultima. La sessione è cominciata attorno alle 3 (io ero lì dall’1.30…) e io sarò stata chiamata verso le 6-6.30, non ricordo bene… Prima hanno fatto le specialistiche, e poi le triennali in ordine alfabetico. Non ero tanto ansiosa per il voto finale (tanto partivo da 106), quanto per la paura di fare brutte figure magari inceppandomi nel discorso, o non sapendo rispondere a qualche domanda. Poi, invece, mi hanno detto che quando ho cominciato a parlare, avevo addirittura la voce ferma! Si vede che ho scaricato tutta l’ansia prima di entrare, perché in effetti non è che tremassi molto o mi sentissi poco sicura di me stessa. Anzi, ero stranamente sicura di me stessa, nonostante fossi seduta di fronte a 4 professori e avessi dietro di me molta gente!

Però nonostante l’attesa sia stata estenuante, c’era un sacco di gente a supportarmi, e che mi ha aiutato molto a passare il tempo. C’erano i miei, Fabio, R&R, Rita&Giorgio, Francesco, la zia Livia, lo zio Luca, Francesco, Andrea, Paola&Paolo, la zia Rosa, Giorgio, Marta e Marcella! Non mi aspettavo così tanta affluenza, e invece… E’ stato bello, però, vedere così tante persone che erano tutte lì per me! Addirittura Rita a un certo punto si è messa a tessere le mie lodi con mia mamma, dicendo che ero bravissima, che lo ero sempre stata, ecc… Che carina!

Addirittura la Vitale, per l’occasione presidente di commissione, alla mia frase “Ho scelto due tra le più diffuse traduzione italiane” ha detto “Perché, ne esistono altre?Non mi pare…”, ma io l’ho stroncata dicendogliene altre due! Poi la domanda che mi doveva fare il mio prof (Perché è così importante che una traduzione sia fedele a questo romanzo) è saltata perché era già venuto fuori, così la Bonola mi fa: “Io avrei due domande…”. Due?! Addirittura?! All’inizio mi sono spaventata, perché non solo non era la domanda di Dell’Asta, ma erano addirittura due! Ma alla fine erano domande a cui sapevo rispondere (a cosa mi ero ispirata per classificare una lista dei vocaboli che avevo analizzato e se c’era stato un caso di “credito/addebito”, ossia omettere i vocaboli dove c’erano nella versione russa ma metterne dove non c’erano).

Mi sono addirittura scese due lacrime alla proclamazione, in particolare sono partite alle parole “110 su 110, a cui si è deciso di aggiungere la lode” (o qualcosa del genere…). Mi stavo addirittura dimenticando i regali: una medaglietta con il logo della Cattolica e il poster di Gesù!

All’uscita dall’aula abbracci, baci, congratulazioni, e io non capivo niente!! Alla fine non mi ricordavo più chi avevo baciato e chi no… Dopo aver ascoltato la tesi della Laura, fatto le foto, e fatto la corsa sull’aiuola, siamo andati al bar. Anche lì hanno applaudito tutti quando sono entrata, e all’uscita dal bagno mi hanno anche cantato la canzone “Dottoreee…dottoreeee..ecc..”. Che divertente!! Devo ammette che alla fine ero stanchissima, mi girava la testa e avevo lo stomaco sottosopra (colpa dell’ansia), ma ero strafelice! Ho ricevuto anche un bellissimo regalo da Paola, Paolo, Giorgio, zia Rosa e zio Franco: una macchina fotografica! Il giorno dopo non ce l’ho fatta ad alzarmi alle 6.30 per andare al lavoro, così ho chiesto il permesso di andare verso mezzogiorno, e per fortuna me l’hanno concesso, ero davvero morta… Poi sono andata al lavoro, e mentre lavoravo mi veniva da ridere! Ero talmente contenta che ogni volta che ripensavo al giorno prima avrei voluto scoppiare a ridere!

Bene, questo per descrivere, a chi non è potuto venire, come è stato il giorno della mia laurea! Ma non solo, questo è anche per me, perché non voglio dimenticare uno dei giorni più belli della mia vita.

…Ah! Ecco la mia tesi!

tesi.jpg

Dimenticavo una cosa bellissima!! La Vitale dopo avermi proclamata Dottoressa e avermi vista quasi in lacrime mi fa: “E non pianga, che è una bella cosa! E al diavolo tutto quanto!”

Mancano 3 giorni alla mia laurea, giorno che sarà tra i più belli della mia vita, e mi chiedo quanto sono cambiata in questi anni universitari. Un’evoluzione c’è stata, su questo non ci sono dubbi, ma in alcune cose – porca miseria – faccio ancora una fatica folle a cambiare. Tempo fa, e più precisamente i primi giorni di gennaio, ho scritto su un file (che non si sa più dove sia andato a finire…) tutti i buoni propositi per l’anno nuovo, un po’ come ho (quasi) sempre fatto. Difficilmente poi riesco a metterli tutti in pratica, però almeno per alcuni ci metto la buona volontà. Tra i buoni propositi di quest’anno ci sono:

  • Laurearmi a marzo. E direi che ci sono riuscita!
  • Mantenere il lavoro a Segrate. Anche questo sembra che vada bene per il momento, dato che ho un contratto a tempo indeterminato, e dal 1° di aprile inizio a lavorare full-time.
  • Leggere Guerra e Pace. Ancora da fare.
  • Iscrivermi di nuovo in palestra e dimagrire un pochino/tonificare il corpo. Ancora da fare.
  • Essere meno permalosa e imparare a essere più carina nei confronti degli altri. Ancora da fare.

Chi mi conosce bene sa che sono cambiata molto in questi anni, e che non sono mai rimasta troppo ferma sulle mie posizioni, ma ho sempre cercato di rimanere aperta nei confronti delle opinioni della gente. Ho ascoltato, e questo mi ha aiutato a capire quale fosse il mio di pensiero. Sebbene non l’abbia ancora capito del tutto. Ma sfido chiunque a dire con assoluta certezza di avere le idee chiare in ogni campo della vita.

Mancano 3 giorni alla mia laurea e io sono di umore pessimo. Non so se l’avvicinarsi del momento cruciale influenzi, ma sicuramente anche il resto del mondo non fa molto per tirarmi su. Brutte notizie, situazioni imbarazzanti a cui devi rispondere in un certo modo, ma poi non ce la fai a fare quello che “è giusto fare”, e fai solo quello che ti senti. E ovviamente poi ti viene il senso di colpa e l’ansia per quello che si dirà. E che dirà anche chi per una volta potrebbe stare zitto.

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