Archive for the Travelling Category

Tickets

Posted in London, Travelling with tags , , on 3 October 2009 by Psyche

Ho comprato i biglietti per i miei prossimi viaggi in Italia! :)
Scendo dal 17 al 22 novembre, per tre motivi:

1) il 17 è il compleanno di Fabio e poi il sabato sera successivo presumbilmente festeggerà;
2) porto giù un valigione pieno di roba, così inizio a svuotare la mia stanza;
3) al Teatro dell’Elfo fanno Angels In America parte II – La Perestroika, e io aspetto questo spettacolo da quando ho visto la prima parte anni e anni fa, quindi non potevo assolutamente perdermelo! Tra l’altro lo spettacolo finisce il 22 novembre, a qualcuno va di venire con noi nei giorni in cui io scendo? Magari il 18 o il 19.

Inoltre, ho anche già comprato il biglietto di sola andata del 1 dicembre! Lo ammetto, nonostante Londra mi mancherà, e nonostante mi mancheranno le persone che ho conosciuto qui, soprattutto Sara… non vedo l’ora!

Trips

Posted in London, Travelling with tags , , , , , , , , on 18 March 2009 by Psyche

Non ho ancora parlato delle gite che ho fatto fino ad ora. Da quando sono arrivata a Londra fino ad ora non ho visitato moltissimo, ma meglio di niente.

The British Museum

Domenica 1° marzo sono andata al British Museum (http://www.britishmuseum.org/), che si trova in Great Russell Street, a metà strada tra le metro di Russel Square, Tottenham Court Road e Holborn. È enorme, e ovviamente, non essendo riuscita a finirlo tutto in un pomeriggio, ci sono tornata il giorno dopo, tanto più che la domenica mi ero dimenticata la macchina fotografica… -.-’
L’entrata al museo è gratuita, e ci sono anche delle visite guidate gratuite di circa 40 minuti che ti mostrano una sezione particolare del museo e che hanno luogo ogni giorno a orari definiti. Io ho seguito il tour delle 11.30, chiamato Ancient Greece eyeOpener tour, che ci ha mostrato, come dice il nome, le gallerie relative all’antica Grecia, tra cui il Mausoleo di Alicarnasso, antichi vasi e il monumento delle Nereidi. Di importante nella parte greca ci sono i resti del Partenone, che però non era incluso nel tour. Il secondo tour che ho fatto si chiamava Ancient Rome eyeOpener tour, e con la guida abbiamo ripercorso quasi tutta la storia dell’Impero Romano, dalla nascita fino quasi alla sua morte.
La prima opera che si incontra, invece, nel museo è la Stele di Rosetta, che riporta un decreto del 196 a.C. stabilito vicino a Rashid (Rosetta, appunto) in tre lingue diverse: la parte superiore è scritta in geroglifici, solitamente usati sui monumenti, la parte centrale è in demotico, la lingua dei letterati egizi, e la parte inferiore in greco, usato dal governo. Per il resto, nel museo c’è arte messicana, del Nord America (ai tempi dei pellerossa), cinese, giapponese, del Medio Oriente, oltre che, ovviamente, arte egizia.

Lunedì 2 marzo, dopo il British, sono andata al Charles Dickens Museum (http://www.dickensmuseum.com/), che si trovava non lontano da lì. Si tratta di una normale casa mimetizzata tra le altre, su tre piani, che raccoglie scritti, foto e furniture usata dallo scrittore inglese durante la sua vita. Ci sono andata più che altro per curiosità: lo avevo studiato al liceo in letteratura inglese, e dato che ero a Londra, perché no?

Domenica 8 marzo, invece, ho fatto l’errore di andare al museo delle cere Madame Tussauds (http://www.madametussauds.com/). L’errore non sta nell’esserci andata, quanto nell’esserci andata di domenica. Il museo era talmente strabordante di gente che alla fine della visita ero diventata misantropa… Ogni persona possedeva una macchina fotografica, e, ovviamente, si doveva far fotografare abbracciata al tale attore, o mentre tocca il culo alla cantante/attrice/modella/non si sa quale sia il suo lavoro, mentre io dietro sclero perché non riesco a fotografare la statua senza una persona di fianco. Le mie fotografie, di conseguenza, non sono venute un granché, proprio perché bisognava “cogliere l’attimo”, e alla fine la foto come viene viene, e te la tieni, a meno che tu non voglia passare tutta la vita lì dentro. Anche questo museo è diviso in sezioni (i cui nomi sono un po’ veri e un po’ inventati da me per categorizzare), per cui c’è prima la parte Fashion (e.g. David e Victoria Beckam e Kate Moss), Hollywood (tra cui Johnny Depp e Julia Roberts), Sport Stars (e.g. Lance Armstrong, Pelé), Royalty (da Elizabeth I a tutta la famiglia reale odierna), Music (Freddy Mercury, Beatles e varie pop stars inutili), World Leaders (oltre ai vari presidenti di Stato, anche altri personaggi politi, vecchi e nuovi, come Hitler o Fidel Castro). Tra gli altri personaggi c’erano artisti, pittori, uomini di scienza e uomini religiosi, nonché statue di gente sparse a caso nel museo, come Marilyn Monroe, la principessa Diana e Andy Wharol. Si può dire che molte statue sono fatte davvero bene, come quella di Fidel Castro, ma altre sono inguardabili, come la statua di Michael Jackson o quella di Pavarotti.
Il museo si trova vicino alla stazione di Baker Street, e, contrariamente alla maggior parte dei musei (che sarebbero, tra l’altro, un po’ più di “alta cultura”), il Madame Tussauds non è gratuito, anzi! Il biglietto d’ingresso costa £25 per gli adulti e £21 per i bambini (sai che sconto…). Va beh, non importa, in questo museo ci si va una volta sola nella vita.

Dopo il Madame Tussauds, essendo alla stazione di Baker Street, che prende il nome dalla via, dove posso essere andata? Ma al Sherlock Holmes Museum, ovviamente (http://www.sherlock-holmes.co.uk/)! Al numero 221b di Baker Street. Mi sono anche fatta una foto con Watson! :) Il tizio che era vestito da Watson era simpatico, perché a ogni turista che entrava chiedeva da dove veniva e lo salutava nella sua lingua madre! L’italiano, poi, evidentemente, lo sapeva abbastanza, perché si è messo a parlarmi in italiano! Mi sapeva tanto di nonno! Il museo era pieno di disegni, utensili e oggetti che – teoricamente – dovrebbero appartenere a Sherlock Holmes e a Watson. Poi c’erano varie edizioni di libri, pagine scritte, e, al terzo piano, statue di cera di alcuni personaggi che rappresentavano delle opere di Sir Arthur Conan Doyle! I gialli di Sherlock Holmes, ovviamente, anche perché non so se abbia scritto altri libri…

Watson & me

Mercoledì 11 marzo, infine, sono andata a Greenwich (http://www.nmm.ac.uk/), facendo un viaggio di più di un’ora: da casa mia ho preso l’autobus e sono arrivata alla metro di Finsbury Park, da lì ho preso la Victoria line e sono scesa a Green Park, dove ho cambiato e ho preso la Jubilee line che mi ha portato fino a Canary Wharf, dove ho preso la DLR  (Docklands Light Railway) che mi ha portato a Greenwich. (Poco male se ci ho messo tanto, sono andata un bel po’ avanti col nuovo libro che ho comprato, The Dirt, ovvero l’autobiografia dei Mötley Crüe! :) ). Ho attraversato il bel Greenwich park e sono arrivata al Royal Observatory, imbattendomi in un gruppo di studenti siciliani in gita. Maledetti italiani, sono dappertutto… ;) Al di là di questo, che emozione vedere il primo meridiano e mettercisi a cavallo… Mi mettevo da un lato, e mi trovavo a “Est del mondo” , mi mettevo dall’altra ed ero a “Ovest del mondo”, mi sentivo una bambina, ma era così eccitante pensarlo mentre lo facevo! Il primo meridiano 0° 0′ 0″!! Poi ho visitato la Flamsteed House, dove si trovano la Octagon Room, progettata da Christophen Wren per osservare il cielo e gli avvenimenti celesti (si dirà così in italiano?), la Camera Obscura, che usa una lente e degli specchi che ruotano per proiettare il panorama di Greenwich in tempo reale dentro una camera oscura, gli Apartments of the Astronomer Royal e le Time Galleries. Inoltre, sull’osservatorio c’è la Time Ball, una palla rossa su un’asta che, poco prima delle 13, ogni giorno, si alza per poi ricadere alle 13 in punto, per segnare l’ora alle imbarcazioni che navigano il Tamigi. Un rituale che si ripete dal 1833. All’interno del Great Equatorial Building, poi, ho visto il 28-inch Telescope and Onion Dome, un telescopio che ha più di un secolo e che è il grande del Regno Unito. Successivamente sono andata all’Astronomy Centre: lì si possono visitare le Weller Astronomy Galleries, ovvero delle galleria interattive che ti permettono di fare diversi esperimenti per capire un po’ di più l’universo e i suoi misteri. Dopo pranzo, invece, sono andata al Peter Harrison Planetarium, dove ho visto uno show intitolato Invaders of Mars, che mostrava tutte le scoperte fatte sul pianeta Marte fino ad oggi. È stato interessante, nonostante mi fosse venuto il mal di mare dopo un quarto d’ora che vedevo pianeti che giravano, superfici che scorrevano, ecc… Dopo aver finito con il Royal Observatory (tutti gli edifici descritti fino ad ora facevano parte di un unico complesso), sono andata alla Queen’s House, costruita da Inigo Jones nel 1616 su ordine della moglie di James I, Anne of Denmark. Le uniche cose degne di essere riportate sono le Tulip Stairs e il pavimento in marmo della Great Hall (purtroppo all’interno non si potevano fare foto, ma le trovate sul sito). Infine sono andata al National Maritime Museum, con il solo scopo di vedere l’uniforme indossata dal vice ammiraglio Nelson quando fu sconfitto a Trafalgar, che riporta ancora il buco fatto con la pallottola che lo colpì. Per il resto il museo risulta interessante solo per coloro che amano le navi e la marina in generale.

Prime Meridian

Ecco, questi sono i giri che ho fatto fino ad oggi. Non è tantissimo, ma me li sono proprio goduti, e poi non li ho visti con l’ansia che potrebbe avere il turista, che deve assolutamente vedere tutto in tempo perché poi non ci tornerà mai più. Io so che comunque in questi posti ci potrò ancora tornare, se vorrò.

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Posted in MySelf, Travelling with tags , , on 23 January 2009 by Psyche

Ci siamo, domani è il grande giorno. Ancora non me ne capacito. È la prima volta che vado all’estero completamente sola – in verità è la prima volta che vado da qualche parte fuori Milano da sola. E come “completamente da sola” intendo senza genitori, parenti, fidanzato, amici o parrocchia. A sentimenti di forte eccitazione  si alternano momenti di grande sconforto che mi portano a dubitare della mia capacità di portare avanti la cosa. Il fatto è che non mi fido molto della mia forza di volontà e della mia costanza nel fare qualunque attività (dagli sport da piccola, fino al suonare il basso). Non so, forse era solo perché nessuna mi appassionava a tal punto da combattere le delusioni e andare avanti convinta che ce l’avrei fatta. L’unica eccezione è il teatro, che purtroppo quest’anno, proprio per il viaggio a Londra, non posso fare, ma che conto di ricominciare l’anno prossimo.

Sicuramente non sarà facile all’inizio, e so già che ci saranno momenti in cui crederò di non farcela, momenti in cui mi verrà da pensare che non sono fatta per queste cose, perché quella è una cosa che solo le persone coraggiose e forti possono fare. Ci sarà la solitudine, almeno i primi tempi, e la difficoltà di trovare un posto di lavoro, nonché la fatica dover portare avanti una casa (pagare l’affitto, le spese, il cibo), ma questo è quello che ho scelto.
Mi do 2 mesi per capire come mi trovo a Londra. Il 20 marzo tornerò in Italia per il matrimonio di Fra e Chiara, quindi ci sarà un break, anche se non lunghissimo, ma che potrà aiutare la mia mente a fare il punto della situazione e capire cosa voglio. Inoltre, l’idea di “dover” tornare dopo 2 mesi mi toglie un minimo di ansia.

Per il resto, ci sono delle news. La prima è che la ragazza che doveva venire su con me e alloggiare con me in hotel ha avuto delle complicazioni al lavoro (ovvero ha accettato di stare lì ancora un mese per dare una mano ai proprietari del negozio, nel caso che la riprendano quando torna da Londra e non riesce a trovare lavoro), quindi mi ha detto che salirà a Londra con me il 24, ma torna giù il 25. Tra l’altro, non siamo nemmeno nello stesso hotel – e questa è la seconda novità – perché io ho trovato un b&b (stranamente non caro!) vicino Notting Hill, mentre lei ha prenotato per una notte in un ostello, che però non so dove sia. Quindi farò solo il viaggio in compagnia.

La valigia è quasi pronta, e, come da previsioni, non ho potuto metterci tutto quello che volevo, per non parlare del fatto che all’inizio non mi si chiudeva nemmeno… -.-’
Per fortuna ieri sera c’era Fabio, che mi ha aiutato a fare pulizia nella valigia (non senza insultarmi per tutta la roba inutile che mi portavo dietro) ricordandomi che dopo 2 mesi sarei tornata in Italia e qualcosa l’avrei potuta portare su dopo. Inoltre, al massimo, quando avrò preso la stanza, mi si potrà mandare un pacco con delle cose che mi servono ma che non ho potuto portarmi.

Bene, sulle note di The End dei Doors saluto tutti, dando appuntamento a domani, quando inizierò con i miei post londinesi!

24 gennaio: Milano-Londra sola andata!

Posted in MySelf, Travelling with tags , , , , on 9 December 2008 by Psyche

Nonostante a qualcuno ormai avessi detto che sarei partita domenica 18 gennaio, alla fine ho cambiato idea. Ho deciso che parto una settimana dopo, sabato 24 gennaio.
Varie cose mi hanno fatto cambiare idea:

  • una settimana in più non mi avrebbe sicuramente cambiato la vita nel mio futuro “apprendimento” della lingua inglese a Londra;
  • in compenso, una settimana in più a casa mi avrebbe permesso di fare le cose con più calma e senza l’ansia del “devo fare tutto subito e devo ricordarmi di non dimenticare niente”;
  • partire di sabato mi avrebbe permesso di avere un altro giorno festivo il giorno dopo, in modo da darmi il tempo di ambientarmi un pochino e lasciarmi respirare prima della settimana lavorativa in cui avrei dovuto cominciare a cercar casa e lavoro. Inoltre Sara, la ragazza che mi potrebbe ospitare i primi giorni, sarebbe a casa di domenica e potrebbe avere un po’ più di tempo da dedicare a me;
  • partire il 24 costava €15 in meno, e date tutte le clausole sopra, ciò ha contribuito a farmi cambiare idea.

E così ieri ho comprato il biglietto, e mi sento decisamente meglio. I prezzi della easyJet (con cui ho prenotato il volo) aumentavano di settimana in settimana (se non di giorno in giorno), e non potevo permettermi di perdere ancora troppo tempo, tanto più che ormai i “requisiti” del volo li avevo decisi.
Anche l’orario è comodo: il volo parte alle 14.50, quindi non devo svegliarmi all’alba, né corro il rischio di arrivare lì quando ormai è già buio pesto, e devo orientarmi in una città che non conosco (figurarsi, io mi perdo anche a Cologno tra un po’…).

Seguiranno aggiornamenti! :)

PS spero apprezzerete il nuovo theme che ho deciso di usare in questo periodo natalizio! :)

Peschiera del Garda – Sirmione – Gardone

Posted in Travelling with tags , , , , on 2 May 2008 by Psyche

Finalmente riesco a scrivere il post sulla mini-vacanza del 25 aprile… Io e Fabio siamo andati a Peschiera del Garda.

Siamo partiti venerdì mattina, e a dirla tutta il viaggio non è cominciato nel migliore dei modi. Innanzitutto abbiamo trovato traffico da Agrate fino a Brescia, e poi siamo arrivati a San Martino della Battaglia, dove non abbiamo trovato un bar neanche a pagarlo oro. Così abbiamo ripreso la macchina e ci siamo fermati in un bar-pub-trattoria che ci ha fatto aspettare un’ora (non esagero!) per due piadine! Dopodiché volevamo andare a Sirmione, ma la coda era talmente lunga (3/4 Km in un’ora!!) che abbiamo rinunciato e siamo andati al Bed&Breakfast a posare le valigie, e poi siamo stati sulla riva del lago a passeggiare e fare foto.

Il giorno dopo per fortuna è andato meglio, e la mattina siamo andati a Sirmione. Al di là del fatto che è una città carissima, dal parcheggio al caffè, è anche una bellissima città. Abbiamo fatto il giro della città e poi abbiamo visto le Grotte di Catullo, che non sono delle grotte, ma resti di una mega villa, che – tra l’altro – non era nemmeno di Catullo. Dopo pranzo invece siamo andati a Gardone, dove si trova il Vittoriale, la villa di Gabriele D’Annunzio. Peccato che nella prioria non si poteva più entare… Abbiamo così visto: il giardino, l’auditorio, all’interno del quale si trova l’aeroplano SVA 10 del volo di D’Annunzio su Vienna, il MAS (Motoscafo Anti Sommergibile), dalla cui sigla è stato tratto il motto dannunziano “Memento Audere Semper”, la Nave Puglia, e, ovviamente, il Mausoleo dove sono contenute le spoglie di D’Annunzio.

Domenica era già ora di tornare indietro, purtroppo, così i nostri due giorni sono volati… Peccato che i momenti in cui si sta meglio siano anche quelli che passano più velocemente…