Archive for the MySelf Category

Boredom

Posted in London, MySelf with tags , , on 3 October 2009 by Psyche

Da dopo le vacanze estive, ma soprattutto dopo la settimana che ho fatto in Italia a fine settembre, non ho più voglia di stare qui. Vivere a Londra, da sola, mi ha stufato. Non fraintendetemi, Londra come città continua a piacermi tantissimo, mi piace parlare inglese e sentirmi migliorare, ma la compagnia… è tutta un’altra cosa. A parte Sara e Levent, non mi sento più a mio agio con nessuno qui. Non ho quasi neanche più voglia di uscire. Mentre all’inizio volevo assolutamente uscire, e se non ci riuscivo mi sentico una “sfigata”, adesso è come se non mi interessasse più. Tutte le persone che ho conosciuto non mi dicono più niente (non che abbia conosciuto tutta ’sta gente!), con loro non mi diverto più tanto come prima, e soprattutto mi manca Fabio. Non rimpiango di essere venuta qui per tutto questo tempo, ma se mi chiedessero di farlo un’altra volta, non lo rifarei, e solo per lui. Devo ammettere che anche il nostro rapporto, dall’utima settimana in Italia, è migliorato tantissimo. Sembra strano, eh? Stai sei anni con una persona, la storia, ovviamente, migliora, cresce, ecc… e poi, in una settimana, sembra che la storia sia cambiata “da così a così”! Forse è solo perché ho risperimentato a vivere in Italia, o forse perché Londra mi ha decisamente cambiata. Sono cambiata, sono cresciuta. E sto bene, mi sento decisamente bene, con me stessa e con Fabio.

Anche il mio dentista ha notato dei cambiamenti (non mi vedeva da gennaio), e  mi ha fatto un complimento bellissimo. E dire che mi ha visto solo per 5 minuti sabato scorso.

D: “Eh, si vede che sei cambiata!”
V: “Ah, sì?”
D: “Sì, sei più donna.”

It’s been a while…

Posted in London, MySelf, University with tags , , , , , , , , on 2 September 2009 by Psyche

Nonostante volessi, non ho potuto scrivere sul blog prima. Ad agosto Fabio è venuto a passare le vacanze qui, quindi non volevo togliere tempo a lui, poi sono venuti R&R e dopo che sia quest’ultimi che Fabio se ne sono andati non avevo la lucidità mentale per mettere giù pensieri di senso compiuto.

Ora ce l’ho e posso dire di avere fatto un minimo di ordine nella mia vita, o perlomeno nei prossimi mesi. Se passo l’interview, a metà settembre mi iscrivo a un corso di English Pronunciation, perché, nonostante abiti a Londra da un bel po’ di mesi e studi inglese dalle elementari, la mia pronuncia non mi piace proprio e mi sento molto “italiana” quando parlo, quindi spero che questo corso mi aiuti un po’. È sempre al City Lit, dove ho fatto il corso di teatro, quindi mi fido abbastanza. Il 18 settembre, invece, torno a Milano per una settimana, e ritorno a Londra il 27, così posso festeggiare il mio compleanno anche con i miei amici, in particolare con quelli che a me piace definire Amici con la A maiuscola. :)
Il mese di ottobre me lo spezza un po’ Fabio, che viene su il 9 (il 10 c’è il concerto dei Cult), ma purtroppo scenderà l’11. A novembre, poi, ci dovrebbe essere il test d’ammissione al master in Screen Translation, che, so in maniera ancora ufficiosa, è stato rinnovato per l’anno 2009/2010! :) Si tratterà, quindi, se passo il test, di cercare e trovare una casa a Forlì, ma non credo sarà così difficile dato che, anche l’anno scorso, davano degli appartamenti in affitto proprio agli studenti del master. Per non parlare poi degli annunci in università; insomma, credo che il mese di dicembre sia sufficiente. Il corso d’inglese finisce il 30 novembre, quindi scenderò definitivamente la prima settimana di dicembre (prima dell’8, giorno del concerto dei Paradise Lost). Non ho ancora deciso il giorno, ma credo lo deciderò verso metà settembre, quando avrò tutte le informazioni sul master.

Mi sembra un buon progetto, anche se ultimamente mi sembra proprio di annoiarmi qui. A parte le uscite che faccio ogni tanto il weekend, mi sento sola e non ho quasi più voglia di stare qui. Ma voglio fare il corso, e poi, da quando scenderò definitivamente, non tornerò più a Londra a vivere, quindi tanto vale sfruttare al meglio questi ultimi 3 mesi. E comunque molto dipende da cosa succede: quando sto qui da un po’, da sola, va tutto bene, ma se qualcuno spezza il mio “equilibrio” (Fabio, mia mamma, R&R qui, o io che vado giù) poi è una faticaccia rifarselo. E appena me lo rifaccio, è tempo che scenda o che qualcuno venga su.

Che ne dite di questo progetto? Tutte le opinioni sono ben accette! ^^

Broken

Posted in MySelf with tags , on 13 July 2009 by Psyche

Why did I ever choose to go this way
The question I keep asking myself all the time
I guess it was my instinct for self-destruction
that pointed me down this way

The fire in my eyes is dying
and the dream I had is gone

This path that I’ve chosen’s a rocky one
Long, hard and frozen it has become
Each turn that I’ve taken on the way
has only led me back to Hell

I am dying down growing weaker now
It could seem that I’m doing fine
but I’m broken to little pieces deep inside

Missin’

Posted in London, MySelf with tags , , , on 14 April 2009 by Psyche

Sono solo due ore che ho salutato Fabio all’aeroporto di Gatwick e già mi manca. Tra i 10 giorni passati in Italia, e questi 4 in cui Fabio è venuto a trovarmi, la voglia di rimanere a Londra diventa sempre un pochino meno forte. Resterò qui fino a fine agosto, almeno per farci le vacanze insieme a Fabio, questo è poco ma sicuro, ma più passa il tempo più mi rendo conto di una cosa. All’inizio credevo che non ce l’avrei fatta a vivere qui a lungo perché non l’avevo mai fatto, dovevo badare a me stessa senza la mia famiglia, e dovevo rapportarmi a gente anglofona, con un’altra cultura e un altro linguaggio, tutto da sola. Ora so che ce la posso fare, perché sono stata in grado di farlo. Ma la ragione per cui non potrei vivere qui più di un tot di tempo è perché Fabio mi mancherebbe troppo. Ci sono così tante esperienze da fare insieme a lui, tante idee da condividere, pensieri da scambiarsi e amore da darsi, e Skype o un telefono non bastano. Almeno a me.

Milano Vs. London

Posted in London, MySelf with tags , , , on 8 April 2009 by Psyche

No, non voglio mettere sul piatto della bilancia le due città e fare un paragone. Voglio solo dire che da quando sono tornata a Londra dopo i 10 giorni passati a Milano, la vita qui non mi sembra più uguale. Fabio mi manca molto più di prima, e così anche la mia vita laggiù. Mi manca vedere gli amici il sabato sera, mi manca andare a teatro con Fabio e quelle poche persone che lo amano come me, mi manca andare in giro per negozi o nei centri commerciali insieme a Fabio e sparlare di come sia vestita la gente o di quanto cammini lenta, mi manca andare nei locali rock e metal sempre con quei pochi amici che lo amano come me, mi manca chiacchierare ore e ore con un’Amica e mi manca stare accoccolata sul divano con Fabio a guardare il Dr. House.

Stare a Londra mi piace e non rimpiango assolutamente di esserci venuta. La mia autostima è cresciuta, il mio senso di indipendenza anche, e sto sperimentando la convienza con una persona che non sia Fabio né la mia famiglia. E mi piace. Ora ho anche trovato un lavoro, anche se non mi piace. È a Camden Town, la parte più rockettara e metallara di Londra (anche se è molto più fashion qui, e non trasgressiva come in Italia), e io ovviamente dove potevo trovare lavoro? Non nei negozi dark o metal, no! In una negozio di roba cinese, che fa schifo. Io generalmente cerco sempre di non comprare mai roba cinese, perché di bassa qualità e perché ho il vago sospetto che la persona cinese che lo abbia fatto sia sottopagata e tenuta in condizioni lavorative pessime (tante ore per poco salario, e poi… sarà stata una persona adulta che lo ha confezionato?), ma qui mi devo adattare. È l’unico lavoro che ho trovato da due mesi, e anche se non mi pagano tanto (£ 4.80 all’ora per 8 ore al giorno, che è sotto il National Minimum Wage) e non ho un contratto, e la boss cinese è una stronza allucinante (tipo Meryl Streep ne Il Diavolo Veste Prada, e non sto esagerando!) è meglio di niente. Io continuo a cercare e a distribuire CV, e appena ne trovo un altro (speranza vana…) me ne vado. Il negozio è aperto 7 giorni su 7, come quasi tutti i negozi a Camden e in centro, e i turni sono 9.30-18.30 o 10.30-19.30 e io ho due giorni off alla settimana. Inoltre, oltre a quel negozio, ne hanno un altro nel mercato di Camden e un altro che dovrebbe aprire a breve. Ovviamente lavorerò anche questo sabato e domenica che viene Fabio (evviva!), ma almeno sono riuscita a farmi dare il lunedì e il martedì, così riusciamo a passare un giorno e mezzo insieme. Fuckin’ Chinese…

-1

Posted in MySelf, Travelling with tags , , on 23 January 2009 by Psyche

Ci siamo, domani è il grande giorno. Ancora non me ne capacito. È la prima volta che vado all’estero completamente sola – in verità è la prima volta che vado da qualche parte fuori Milano da sola. E come “completamente da sola” intendo senza genitori, parenti, fidanzato, amici o parrocchia. A sentimenti di forte eccitazione  si alternano momenti di grande sconforto che mi portano a dubitare della mia capacità di portare avanti la cosa. Il fatto è che non mi fido molto della mia forza di volontà e della mia costanza nel fare qualunque attività (dagli sport da piccola, fino al suonare il basso). Non so, forse era solo perché nessuna mi appassionava a tal punto da combattere le delusioni e andare avanti convinta che ce l’avrei fatta. L’unica eccezione è il teatro, che purtroppo quest’anno, proprio per il viaggio a Londra, non posso fare, ma che conto di ricominciare l’anno prossimo.

Sicuramente non sarà facile all’inizio, e so già che ci saranno momenti in cui crederò di non farcela, momenti in cui mi verrà da pensare che non sono fatta per queste cose, perché quella è una cosa che solo le persone coraggiose e forti possono fare. Ci sarà la solitudine, almeno i primi tempi, e la difficoltà di trovare un posto di lavoro, nonché la fatica dover portare avanti una casa (pagare l’affitto, le spese, il cibo), ma questo è quello che ho scelto.
Mi do 2 mesi per capire come mi trovo a Londra. Il 20 marzo tornerò in Italia per il matrimonio di Fra e Chiara, quindi ci sarà un break, anche se non lunghissimo, ma che potrà aiutare la mia mente a fare il punto della situazione e capire cosa voglio. Inoltre, l’idea di “dover” tornare dopo 2 mesi mi toglie un minimo di ansia.

Per il resto, ci sono delle news. La prima è che la ragazza che doveva venire su con me e alloggiare con me in hotel ha avuto delle complicazioni al lavoro (ovvero ha accettato di stare lì ancora un mese per dare una mano ai proprietari del negozio, nel caso che la riprendano quando torna da Londra e non riesce a trovare lavoro), quindi mi ha detto che salirà a Londra con me il 24, ma torna giù il 25. Tra l’altro, non siamo nemmeno nello stesso hotel – e questa è la seconda novità – perché io ho trovato un b&b (stranamente non caro!) vicino Notting Hill, mentre lei ha prenotato per una notte in un ostello, che però non so dove sia. Quindi farò solo il viaggio in compagnia.

La valigia è quasi pronta, e, come da previsioni, non ho potuto metterci tutto quello che volevo, per non parlare del fatto che all’inizio non mi si chiudeva nemmeno… -.-’
Per fortuna ieri sera c’era Fabio, che mi ha aiutato a fare pulizia nella valigia (non senza insultarmi per tutta la roba inutile che mi portavo dietro) ricordandomi che dopo 2 mesi sarei tornata in Italia e qualcosa l’avrei potuta portare su dopo. Inoltre, al massimo, quando avrò preso la stanza, mi si potrà mandare un pacco con delle cose che mi servono ma che non ho potuto portarmi.

Bene, sulle note di The End dei Doors saluto tutti, dando appuntamento a domani, quando inizierò con i miei post londinesi!

24 gennaio: Milano-Londra sola andata!

Posted in MySelf, Travelling with tags , , , , on 9 December 2008 by Psyche

Nonostante a qualcuno ormai avessi detto che sarei partita domenica 18 gennaio, alla fine ho cambiato idea. Ho deciso che parto una settimana dopo, sabato 24 gennaio.
Varie cose mi hanno fatto cambiare idea:

  • una settimana in più non mi avrebbe sicuramente cambiato la vita nel mio futuro “apprendimento” della lingua inglese a Londra;
  • in compenso, una settimana in più a casa mi avrebbe permesso di fare le cose con più calma e senza l’ansia del “devo fare tutto subito e devo ricordarmi di non dimenticare niente”;
  • partire di sabato mi avrebbe permesso di avere un altro giorno festivo il giorno dopo, in modo da darmi il tempo di ambientarmi un pochino e lasciarmi respirare prima della settimana lavorativa in cui avrei dovuto cominciare a cercar casa e lavoro. Inoltre Sara, la ragazza che mi potrebbe ospitare i primi giorni, sarebbe a casa di domenica e potrebbe avere un po’ più di tempo da dedicare a me;
  • partire il 24 costava €15 in meno, e date tutte le clausole sopra, ciò ha contribuito a farmi cambiare idea.

E così ieri ho comprato il biglietto, e mi sento decisamente meglio. I prezzi della easyJet (con cui ho prenotato il volo) aumentavano di settimana in settimana (se non di giorno in giorno), e non potevo permettermi di perdere ancora troppo tempo, tanto più che ormai i “requisiti” del volo li avevo decisi.
Anche l’orario è comodo: il volo parte alle 14.50, quindi non devo svegliarmi all’alba, né corro il rischio di arrivare lì quando ormai è già buio pesto, e devo orientarmi in una città che non conosco (figurarsi, io mi perdo anche a Cologno tra un po’…).

Seguiranno aggiornamenti! :)

PS spero apprezzerete il nuovo theme che ho deciso di usare in questo periodo natalizio! :)

Missione compiuta!

Posted in MySelf with tags , , , , on 24 October 2008 by Psyche

Lo so, nonostante avessi detto nel mio post precendente che avrei scritto qui giovedì sera, ovvero ieri, non ho proprio avuto tempo (l’estetista era più importante :p)! Comunque ora vi racconto.
Questa settimana Elena (la capa) c’è solo la mattina, quindi dovevo dirglielo per forza la mattina, oltretutto al pomeriggio viene l’altra mia collega che fa part-time, e non mi andava di dirglielo davanti a lei (per chi non lo sapesse, l’ufficio dove lavoro è abbastanza piccolo e non ci si può molto “appartare”). Così più di una volta mi sono detta “Viola, ora glielo dici, e poche storie!” (da pazza, va beh…). Ma dalle 9 che ho iniziato a lavorare, gliel’ho detto all’alba di mezzogiorno e dieci! Avevo troppa paura, e poi non sapevo mai qual era il momento migliore in cui non la disturbavo, lei è sempre lì che scrive!

Comunque, alle 12.10 le dico, in un momento di tranquillità:
Ah, Elena, poi quando hai 5 minuti di tempo ti dovrei parlare”.
“Sì, dimmi”.
“È una cosa un po’ delicata, diciamo… (pausa, e lo sguardo di Elena che inizia a preoccuparsi)… ecco… io ci ho riflettuto, in realtà è da un po’ che ci rifletto… e sono giunta alla conclusione che non è questo il mio lavoro”.
“Ah, non ti piace fare le spedizioni?”
“Eh, non molto…”
“E cosa vuoi fare?”
“Ho intenzione di partire per Londra a gennaio, sto ancora riflettendo se andare là a studiare o a lavorare, perché ho visto un paio di master interessanti anche a Londra. In ogni caso vorrei continuare a studiare dandomi un minimo di specializzazione che ora, con una triennale, non ho.”
“E che cosa vuoi studiare? Cosa ti piacerebbe fare?”
“Qualcosa che c’entri di più con le lingue, dove magari uso di più la lingua in sé, come l’inglese, che praticamente mi sto dimenticando. Sto guardando dei master in traduzione”.
Da qui, poi, è partito tutto un discorso sul lavoro del traduttore, perché secondo lei in Italia ci sono tanti traduttori, e si fa fatica a trovare lavoro, e poi dopo un po’ è noioso, ecc.. (anche quello che faccio adesso per me è noioso). E anche il lavoro di interprete non le piaceva, perché la gente non ti considera molto, nel senso, ti ascolta perché gli servi, ma alla fine è l’altra persona quella che guardano continuamente. (per inciso, lei ha fatto sia la traduttrice che l’interprete).

Sì, insomma, non mi ha incoraggiato (ovviamente!), però non si è incazzata come sospettavo, né mi ha messo il muso. Se poi con altri o col suo compagno parlerà male di me, pazienza. Io ora sto molto meglio.
In ogni caso mi ha detto che devo parlarne col titolare (nonché suo compagno), che spero di vedere settimana prossima, anche perché dovrei portare la mia lettera di dimissioni, e non so ancora quant’è il preavviso che devo dare.

Riguardo, invece, i risultati delle mie ricerche riguardanti master e quant’altro, ne parlerò in un altro post, ora sono un po’ di corsa.

E domani sera per festeggiare… I wanna rock and roll all nite!!!!

Aggiornamento

Posted in MySelf with tags , on 20 October 2008 by Psyche

Un po’ perché settimana prossima mi sa che risulta un po’ incasinata dal punto di vista lavorativo, un po’ perché sono in ansia da un mese e non ce la faccio più, ho deciso di dire del mio licenziamento alla mia capa giovedì 23. Così le chiedo anche quanto tempo prima devo dare il preavviso, e quando sarà ora le darò la mia lettera di dimissioni; ho deciso di stare lì fino a fine anno, al di là di quale sia il preavviso che devo dare. Se poi lei mi vuole mandare via prima, va beh.

Riscriverò sul blog giovedì sera. Non sarà una passeggiata, ma la mia voglia di cambiare è maggiore rispetto alla paura della sua reazione.

Non ce la faccio più…!

Posted in MySelf with tags , , , , on 16 October 2008 by Psyche

Non vedo l’ora che arrivi domani. O meglio, non vedo l’ora che domani scocchino le 18 e me ne andrò a casa per il weekend. La settimana è cominciata decisamente male: lunedì sono stata male non appena mi sono alzata, e non sono potuta nemmeno andare a vedere la laurea della mia cugy a Torino! :( E dire che mi ero presa un permesso dal lavoro apposta, nonostante la mia capa avesse storto il naso nel darmelo. E da lunedì, comunque, non sono più riuscita a riprendermi! Ho tutti i giorni un mal di testa tremendo, che va e viene e non va via nonostante le pastiglie che prenda. Le ho comprate in Francia quest’estate, magari in Italia non fanno più effetto, chissà! ;) E poi la nausea… ho brutti ricordi riguardo alla nausea, e ho paura si tratti di nuovo di stress… Sarà sicuramente colpa del lavoro, o meglio paura di quando arriverà il momento in cui dirò ai miei capi che do le dimissioni. Siccome so già che la prenderanno male, mi preoccupo già adesso! Inoltre martedì alla cena aziendale (per festeggiare un anno di vita dell’azienda) che abbiamo fatto, lui ha detto alla sua compagna, parlando della mia collega: “Se se ne deve andare, è meglio che lo faccia presto e non, ad esempio, dopo un anno di lavoro, dopo che tu hai investito in una persona!”. Ansia ansia ansia… io faccio un anno di lavoro a metà ottobre… d’oh!

E quindi temo che i miei malori siano dovuti a stress per questo pensiero e altri che mi girano per la testa da tempo. Voglio lasciare il lavoro, voglio andare a Londra a lavorare, e ho in testa questo master a Forlì che m’ispira un bel po’, e che spero rimarrà fino all’anno prossimo! E poi ovviamente c’è l’ansia di andare a vivere in un paese straniero, lasciare gli amici, la famiglia, Fabio… Per quanto riguarda l’ansia di dover andare a vivere a Forlì, cerco di non pensarci… d’altronde, dopo aver passato dei mesi a Londra ce la farò a vivere fuori da casa mia in Italia, no?? ;)

Ho deciso di dare la “buona novella” ai miei capi l’ultima settimana di ottobre, presumibilmente lunedì 27, perché il lunedì è un giorno tranquillo al lavoro di solito.

Fino a quel momento spero mi passino almeno un po’ i malori, non vorrei tornare a star male come qualche anno fa…