Archive for the Events Category

Gods Of Metal 2009

Posted in Events, Music with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 30 June 2009 by Psyche

Motley CrueFinalmente ho visto i Mötley Crüe!!!! Li adoro, sono ancora in adorazione per il concerto di sabato sera! Certo, è stato un concerto sudato, un po’ perché davvero di pomeriggio c’era un caldo allucinante e un po’ perché i Crüe erano l’ultima band della giornata, ovvero la tredicesima! Mi sono sorbita 12 band di cui non conoscevo la musica (Queensrÿche e Tesla a parte) o di cui non me ne fregava niente (tipo gli Heaven And Hell), ma ne è valsa la pena! Comunque non tutte le band mi sono dispiaciute. C’erano due palchi, uno di fianco all’altro, e le band hanno suonato alternandosi sui palchi. Quello di sinistra si chiamava L-Stage (L starà mica per left?), mentre quello di destra Crüefest Stage (e perché non R-Stage?), io sono riuscita subito ad accaparrarmi la prima fila e non l’ho mollata fino alla fine! Ero più o meno a metà tra i due palchi, davanti alle casse (!), ma per fortuna più spostata verso il palco di destra, che era quello che mi interessava! Fabio all’inizio era di fianco a me, ma appena io sono andata a prendere da bere, uno dei due posti che avevamo ce l’hanno fregato (quello di Fabio, che stava alla mia sinistra, NON il mio!), perché Fabio non poteva tenere due posti. Hanno tentato in tutti i modi di spostarmi, di fregarmi un po’ di posto, ma io l’ho difeso con le unghie e con i denti, per i Crüe questo e altro!

Per primi hanno suonato i The Rocker, sul Crüefest Stage, un gruppo italiano che ha suonato per 15 minuti, e non erano male. Poi ci sono stati gli Extrema, ma a me non piace il loro genere, cantano in growl e sono troppo pesanti. Poi c’è stata Lauren Harris, che altri non è se non la figlia di Steve Harris, bassista degli Iron Maiden. Fortunatamente faceva un genere diverso dal padre, era più hard rock. Lei non canta benissimo, anche se è carina, in compenso il suo chitarrista è bravo, oltre che fighissimo e sexy. Poi ci sono stati i Voivod, ma anche loro non mi sono piaciuti, perché sono pesanti (inutile dire che loro e gli Extrema piacevano a Fabio). Successivamente è stato il turno dei Backyard Babies, che non erano male. Poi hanno suonato gli Epica, che né a me né a Fabio piacciono molto come genere, ma io devo dire di averla abbastanza scampata bella perché per quasi tutto il tempo che hanno suonato io sono andata in giro a prendere da bere, sono andata in bagno – erano le 13.45 e non avevamo ancora fatto colazione né bevuto niente – e poi sono andata a dare il cambio a Fabio, che è andato a prendere da mangiare. Poco dopo gli Epica hanno finito, e dopo un po’ sull’altro palco ha cominciato a suonare Marty Friedman, ex chitarrista dei Megadeth nonché virtuoso della sei corde, che suona con grande tecnica e talento. Peccato che non ci siano parole nelle sue canzoni, e sentirsi un’ora e quarto di assoli di chitarra è abbastanza una palla, e non lo dico solo perché io non suono la chitarra e “non posso capire”, ma perché anche Fabio dopo un po’ si era stufato. Matteo probabilmente avrebbe apprezzato. Intanto Fabio era tornato coi panini, ma dopo qualche tempo che avevo finito, e intanto che Friedman continuava con i suoi assoli che mi avevano già rotto, mi è venuta una sorta di insolazione, e sono dovuta andare via dalla folla, mettermi sotto le docce e sedermi un attimo. Stupido sole che batteva continuamente sulla mia testa… Quando mi sono un attimo ripresa, verso le 3.45, ed essere andata in bagno una seconda volta – e ci tengo a sottolinearlo perché non ci andrò più fino all’1 di notte pur di non perdere il mio posto in prima fila – sono tornata e stavano suonando gli Edguy, un gruppo tedesco che non mi è dispiaciuto affatto, inoltre il cantante era un vero e proprio leader, un frontman che si possa definire tale. Ha coinvolto moltissimo la folla, si muoveva sul palco in modo da attirare la tua attenzione e non farti annoiare e poi era spiritoso e amichevole. La musica, poi, non era male, infatti mi sa che cercherò qualcosa di loro in giro.

Dopo di loro si è esibita Lita Ford, una donna che definirei “con le palle”. Nonostante i 50 anni suonati, si muoveva sul palco con grande energia, inoltre la musica non era per niente male. Lita Ford è famosa per le sue collaborazioni con i più grandi della scena hard rock (tipo Ozzy Osbourne), oltre che per il suo talento, e devo dire che ne ha da vendere, infatti a un certo punto si è messa a suonare una chitarra doppia! Si muoveva sul palco come una ventenne, cantava bene (è mezzo soprano, tra l’altro) e col suo carisma notavo che piaceva anche ai giovanissimi. Tra l’altro Fabio ieri mi ha fatto notare che una delle sue canzoni più famose, che ha fatto anche al Gods, è stata scritta in collaborazione con Nikki Sixx, bassista nonché autore del 99% delle canzoni dei Mötley Crüe.

Dopo Lita Ford è stato il turno dei Queensrÿche, e anche della pioggia. Infatti dopo pochissimo che avevano iniziato a suonare, hanno cominciato a scendere delle goccioline. Speravo fossero passeggere, invece dopo poco abbiamo dovuto aprire l’ombrello, ma per fortuna la pioggia forte è durata davvero poco, 15 minuti massimo, anche perché quelli dietro non avrebbero visto molto. Ha continuato una pioggerellina leggera, ma sopportabile. La band ha fatto pezzi dall’album nuovo e da Empire. Sembra che lo facciano apposta: quando sono andata al loro concerto, qualche anno fa, conoscevo solo Empire, e loro hanno suonato quasi tutte le canzoni da Operation: Mindcrime. Ora, che conosco bene Operation: Mindcrime – e che mi piace anche più di Empire – non ne hanno fatta neanche una! Che sfiga!

Dopo i Queensrÿche è stato il turno dei Tesla, che – devo ammettere – mi hanno sorpreso. Non li conoscevo tantissimo, avevo sentito qualcosa grazie a Riky, ma non mi avevano mai attratto tantissimo. Ma forse non li ho mai ascoltati come si deve, perché la loro esibizione è stata splendida, le canzoni mi sono piaciute molto e le persone della band mi sono piaciute. Il cantante mi è sembrato leggermente fuori di testa, ma simpatico, perché faceva continuamente battute e rideva! Ad un certo punto il bassista non poteva suonare perché aveva problemi con l’amplificatore, così si sono ritrovati con un po’ di tempo morto, e lui urla al chitarrista solista: “Do a solo, baby!!”. Ahah, che ridere! L’altro chitarrista, invece, era così carino! A me e Fabio sembrava che avesse sì e no 24 anni, invece poi abbiamo scoperto che ne ha 31! Ovviamente non è il chitarrista con cui i Tesla hanno cominciato, data l’età, però era bravo; a me pareva un pochino gay, per i movimenti femminili, il modo con cui sorrideva, ecc… L’ho definito il “cute guitarist”, in contrapposizione al “sexy guitarist”, che era quello del gruppo di Lauren Harris.

Dopo la bella esibizione dei Tesla, è arrivato il momento di uno dei due headliner: gli Heaven And Hell, ovvero i Black Sabbath con Ronnie James Dio. Che pallaaaaa!!!! La più lunga ora e mezza della mia vita. Non li sopportavo più, le canzoni erano tutte uguali!

Quando – finalmente – la loro esibizione è terminata, è cominciata a salire l’adrenalina per i Mötley Crüe, molto più attesi degli Heaven And Hell, a mio avviso. La gente ha cominciato a spingere, nonché a schiacciarmi contro la transenna, a voler mettersi davanti. Io ero spinta da destra, da sinistra e da dietro, ma non ce l’hanno fatta a farmi spostare dalla prima fila. Sì, mi hanno un po’ spinto verso destra, ma a me andava solo bene, perché mi facevano vedere meglio il palco. Poi, finalmente hanno iniziato! Kickstart My Heart come inizio, ed è subito il casino tra la folla, a partire da me, che mi agitavo come una pazza, con l’adrenalina a mille. Ero così eccitata di vederli lì di fronte a me! Mi sembrava quasi di conoscerli, dato che avevo letto la loro biografia e stavo leggendo il libro di Nikki Sixx, e vederli lì di fronte ai miei occhi muoversi e cantare mi sembrava un sogno. La loro esibizione potrebbe definirsi un “best” di tutti i loro album. In ordine sparso hanno fatto: Live Wire da Too Fast For Love, Shout At The Devil e Primal Scream da Shout At The Devil, Girls Girls Girls e Wild Side da Girls Girls Girls, Kickstart My Heart, Same Ol’ Situation (S.O.S.), Don’t Go Away Mad (con Vince che suonava la chitarra), Dr. Feelgood da Dr. Feelgood, Saints Of Los Angeles, Motherfucker Of The Year da Saints Of Los Angeles, e Home Sweet Home (con Tommy che faceva la parte al pianoforte) da Theatre Of Pain. Mi pare siano solo queste le canzoni…
Vince Neil è davvero un gran frontman, si muoveva tantissimo sul palco, poi era sempre sorridente, parlava al pubblico, intratteneva la folla. C’è da dire, però, che l’intrattenitore migliore è stato Tommy Lee, che ha parlato tanto con il pubblico, facendoci fare “giochi” del tipo urlare i nomi dei componenti della band secondo il ritmo che dava lui, oppure semplicemente chiacchierando. La band, invece, è stata presentata, componente per componente, da Nikki Sixx, altrimenti detto il bassista più figo del mondo. Lui suonava proprio dalla parte dove stavo io, anche se si muoveva, e questa è stata una grandissima fortuna, dato che, per chi non l’avesse capito, è il mio preferito. Certo, la nota negativa è che non sono riuscita a prendere neanche un suo plettro, soprattutto per colpa di una giapponese di merda che è riuscita a infiltrasi di fianco a me durante l’esibizione di Marty Friedman, e che si è fatta dare dalla security un plettro che era caduto davanti a noi.
Mick Mars, data la sua malattia (che, per chi non lo sapesse, è la Ankylosing spondylitis, una forma cronica e più grave di artrite, che si ha fin da giovani), non si muoveva molto, ma si è sempre meritato tutta la mia ammirazione per la sua forza: sono più di 20 anni che suona con i Crüe, e tenere sulle spalle il peso di una chitarra quasi ogni giorno non è facile, se non sei seriamente motivato in quello che fai.
Comunque in generale il loro concerto mi è piaciuto molto, sono soddisfattissima di averli visti e la fatica per la trasferta Londra-Milano di tre giorni è stata ripagata appieno!

Dopo il concerto siamo andati a mangiare al Murphy di Cologno, nonché a dissetarci, soprattutto io che non ho bevuto quasi niente tutto il giorno pur di non dover andare in bagno. Ero stanca morta, camminavo a malapena, ma ero ancora iper contenta. Non vedo l’ora che i Crüe tornino ancora in Europa, magari l’anno prossimo, per poterli andare a rivedere!

Motley Crue

Tamponamento

Posted in Events with tags , , , on 23 December 2008 by Psyche

Giovedì 18 dicembre 2008. Era una fresca mattina d’inverno, e io, come ogni mattina da un anno a questa parte, mi stavo recando al lavoro (tra l’altro, in perfetto orario), mi mancavano meno di 2 km, quando a un certo punto… BOOM!! Una sciagurata di una mi tampona. E mi fa male, cazzo. Dallo spavento e dal male inizio anche a tremare un po’, ma essendo in mezzo alla strada, riesco a guidare ancora un attimo e spostarmi per fare la constatazione amichevole da un’altra parte, possibilmente dove non intralciamo il traffico. Non credevo che il dolore al collo sarebbe durato così tanto, non avevo neanche pensato di andare al Pronto Soccorso per farmi fare una lastra, ma alla fine la mamma di questa sciagurata ci accompagna al San Raffaele. Diagnosi:  ”Distorsione e distrazione del collo”. Risultato della lastra: “Atteggiamento rettilineizzato del rachide cervicale, con tendenza a inversione della fisiologica lordosi. Mantenuto l’allineamento dei metameri vertebrali. Non evidenti crolli somatici, né segni di fratture”. Risultato: dovrò portare il collare cervicale per una settimana a tempo pieno (posso toglierlo solo per mangiare e dormire), e ho una prognosi di 14 giorni. Ho iniziato a mettere il collare venerdì, quindi devo tenerlo anche per la Vigilia e per il giorno di Natale. Forse mi salvo per il Capodanno, speriamo…

Il giorno stesso dell’incidente vado con mio fratello all’assicurazione e poi dal medico a farmi dare l’attestato di malattia per il lavoro e la ricetta dei medicinali da prendere. Il giorno dopo, invece, Fabio mi accompagna in ufficio per dare tutti i documenti dell’incidente, e lì ci rimango malissimo. La mia capa mi tratta in modo freddissimo, non mi chiede né come va né se mi fa male il collo (notare che sono andata là con il collare, e non l’ho fatto certo per fare scena!), si fotocopia i documenti che le servono, mi chiede come facevo a fare una cosa di lavoro e basta. Il commento di Fabio all’uscita è stato: “C’era un freddo siberiano lì dentro!”. Sì, insomma, le avevo creato un disagio facendomi male e non potendo andare al lavoro, quindi lei mi ha trattato male. Inoltre, avendo fatto l’incidente mentre andavo al lavoro, si tratta di “incidente sul lavoro”, e a lei tocca sbrigare un po’ di pratiche burocratiche (non mi deve pagare lei, mi paga l’INAIL, ma si vede che le scocciava lo stesso). Ma soprattutto il disagio, perché il medico mi ha messo in malattia fino al 31 (d’altronde, ho una prognosi di 14 giorni!), e a lei servivo invece, dato che lei parte dopo Natale. E io non avrei più lavorato lì dal 1 gennaio, quindi lei era tranquilla fino a fine anno, mentre così le ho scombussolato tutti i piani ed evidentemente le dava fastidio. Come se a me facesse piacere passarmi le feste con questo cavolo di collare, come se mi piacesse non riuscire a stare in nessuna posizione! E io che ho sempre cercato di andare incontro alle sue esigenze, io che mi sono fatta revocare dei permessi (quei pochi che mi sono presa in questo anno!) per i suoi comodi, io che non sono mai stata male, io che all’inizio ho fatto tanti di quei km per lei senza farmeli pagare! Ma che se ne vada al diavolo! К черту! <— questo lo capisce solo chi conosce la mia tesi di laurea o è venuto a sentirmi! ;)
Tra l’altro, doveva farsi una fotocopia dei risultati del San Raffaele, invece scopro solo oggi che ha dato a me le fotocopie e si è tenuta gli originali! Mi ha messo tutto nella cartelletta e io non ho notato! Oggi l’ho chiamata per dirglielo, e mi ha trattato ancora freddamente, forse ancora di più! A gennaio andrò a prendermeli, tanto dovrò andar là a prendere anche le mie cose che ho lasciato. Già, dopo venerdì, avevo deciso di non andare più al lavoro, neanche il 29, il 30 e 31 (anche se, in teoria, non dovrei più avere il collare) nonostante lei me lo avesse chiesto, oggi ne sono ancora più convinta.

Volevo che il mio rapporto di lavoro terminasse bene, senza rancori ecc… ma evidentemente non si può. Almeno ho imparato che, perlomeno nel lavoro, non bisogna pensare troppo alle esigenze degli altri tralasciando se stessi, e che a essere troppo buoni si rimane delusi. Ogni tanto bisogna fregarsene. Punto. Che mi serva da lezione.

Evviva gli sposi!!

Posted in Events with tags , , , , on 9 April 2008 by Psyche

E non sto parlando di me e Fabio. Purtroppo per il mio matrimonio dovrò aspettare ancora qualche anno, finché io e Fabio (ammesso che sarà lui) non avremo messo via un po’ di soldini per andare a vivere insieme.

Nel frattempo si è sposato mio fratello. Domenica Emanuela e Claudio sono diventati ufficialmente marito e moglie, e ora se la staranno spassando da qualche parte in Messico! Beati loro! Però non sono gelosa, alla fine se lo meritavano, anche per la sfiga che hanno avuto a pochi giorni dal matrimonio. Emanuela rischiava di sposarsi con il collarino, e tutto per colpa di un ragazzino che non sapeva guidare il motorino. Va beh, meno male che è andato tutto bene. Ecco una foto degli sposi:

Ed eccoli in una foto più romantica:

Era la prima volta che vedevo la cerimonia di un matrimonio, perché ogni volta che c’era un matrimonio, essendo di sabato, io andavo solo al ristorante perché la mattina ero a scuola. L’unico matrimonio in cui invece ho visto la funzione, i due sposi avevano deciso di sposarsi solo in comune, quindi… Invece qui ero addirittura la testimone! Dopo la funzione siamo andati in sacrestia e abbiamo messo 3 firme a testa. Peccato che il prete avesse la penna stilografica e io non ci so scrivere, quindi ho firmato di merda! Uff..

Il ristorante era super elegante, quindi io col mio vestito lungo non mi sono sentita così a disagio, per fortuna. In tanti mi hanno fatto i complimenti, e io non potevo che esserne contenta! Sono stata bene anche perché ero in un bel tavolo. A proposito, ai tavoli Claudio ed Emanuela hanno dato i nomi delle capitali europee, e indovinate io dov’ero? V Moskve, konechno! (a Mosca, ovviamente!). Ammetto di avere pilotato io la scelta dei due sposi affinché mi mettessero in questo tavolo… ;) Al mio tavolo c’erano, a parte Fabio, Riky&Romina, Paolo&Paola, Francesco&Chiara, Marco e Giorgio. E poi eravamo vicini agli sposi! Ogni tanto abbiamo urlato qualcosa in onore degli sposi, ed era divertente!

Una cosa che mi è piaciuta tanto è stato vedere, tornati a casa, le fedi alle dita di Emanuela e Claudio. Ho provato una bella sensazione, quasi come se ce l’avessi io la fede! Dev’essere bello indossare un anello che porta in sé l’idea di essere legato ad un’altra persona per sempre. È come se l’altra persona fosse sempre insieme a te, in ogni momento della giornata. Che dolcezza… Tra l’altro ho scoperto che indossare la fede di un’altra persona all’anulare sinistro porta sfortuna, e significa che non ti sposerai mai…io credo di avere già provato la fede di un altro nell’anulare sinistro ormai. Chissà quindi se mi sposerò. Tanto ormai sono compromessa: dicono che anche quando ti scopano i piedi non ti sposerai, e anche quello mi è già successo. Vi farò sapere tra qualche anno se si tratta solo di superstizioni… ;)