Può sembrare una cagata, ma da single ti rendi conto di cose che, quando sei in coppia, non sempre capisci. Da single osservi meglio le altre coppie, le studi e cerchi di vedere cos’hanno loro che li tiene insieme che tu non sei riuscito a mantenere con la tua di coppia.
D’altronde, se sei single, i casi sono due: o non sei mai stato fidanzato o eri in una coppia che poi è “scoppiata”. Nel primo caso, secondo me, non è che proprio “ti manchi” stare in coppia, ma semplicemente hai voglia di stare in coppia, perché sei stufo di stare da solo. Hai voglia di fare come gli altri, hai voglia di scoprire cosa si prova a condividere la propria vita con un’altra persona. Insomma, ti manca stare in coppia perché non l’hai mai provato, ma sai che è bello e che lo vuoi sperimentare.
Ma quando una cosa la provi… è tutta un’altra cosa. Lo sai com’è, lo sai quanto ti piace e il non averla ti fa star male. È come per tante altre cose, come il cibo, o il sesso. Quella stupida frase che piace dire a tanti single: “Io sono single per scelta!” (da declamare con vocina acida e petulante) è secondo me una delle classiche frasi che ci si dice per autoconvincersi che si sta bene. Ci possono essere periodi in cui si ha voglia di stare da soli, certamente, magari perché si è appena usciti da una storia e non si vuole avere altre relazioni, al momento. Ma è una situazione temporanea, solitamente non si va avanti così tutta una vita. Se dopo anni dalla fine di una relazione, vai ancora in giro dicendo che sei single “per scelta”, io ti scoppio a ridere in faccia. Fai prima a dire che non hai ancora trovato la persona giusta. Almeno sei sincero e fai una bella figura.
Conosco un ragazzo (amico di amici) che a 30 anni suonati, non ha ancora voglia di impegnarsi e passa da una donna all’altra. In tutti questi anni, non l’ho mai visto con una donna. Okay, lui è un single per scelta, ma andare con diverse donne e “frequentarsi”, anche senza impegno, non è forse un modo per non stare da solo? Non è come avere una relazione, lo so bene. Ma se a più di 30 anni hai ancora voglia di fare lo scapolone d’oro (nel senso che lo vuoi, non che non riesci a trovare la donna per te, nonostante tu ci provi), proprio bene bene non stai. Cresci, caro mio, che sarebbe anche ora.
Per quanto mi riguarda, sono circondata da coppie. Mi piace osservarle e vedere come funzionano. O non funzionano. Diciamoci la verità: io mi sarò anche lasciata dopo anni di relazione, ma vedo coppie che stanno insieme da anni e, nonostante la loro coppia abbia delle falle, sono ancora insieme. E non si lasceranno mai. E perché? Perché fanno finta di niente, non hanno il coraggio di scoprire le crepe della loro storia, e conseguentemente, di dover ammettere che la relazione non va proprio così bene. Ammetterlo significherebbe dover fare i conti con i problemi, e se i problemi sono troppo gravi, il passo successivo sarebbe lasciarsi. E certa gente, pur di non rimanere da sola, preferisce una relazione vuota. Dà loro sicurezza. E magari guarda la gente che si lascia dopo tanti anni con quello sguardo misto di compassione e tristezza, che a me fa solo incazzare.
Alcune coppie farebbero bene a guardare la loro, di coppia, prima di giudicare gli altri. È sempre brutto vedere degli amici lasciarsi e stare male, ma meglio chiudere una storia che non funziona e aprirsi a nuove relazioni, che magari andranno anche meglio, che non continuare una storia che semplicemente non va. Certe coppie vanno avanti per inerzia: non hanno ormai più niente da dirsi, hanno interessi diversi e non si piacciono nemmeno più fisicamente. Che senso ha?
Se c’è una cosa che a me fa davvero incazzare in certe coppie, ed è una cosa che ho capito quanto sia sbagliata soprattutto da quando sono single, è litigare per le cazzate più assurde. Litigano per delle stupidaggini, che non hanno alcuna importanza. Okay, al momento ti puoi arrabbiare, ma dopo ti dovrebbe passare, non essendo davvero importante. Invece no. C’è chi si incazza come una iena, chi trascina il litigio per ore, chi mette il muso, chi insulta il proprio partner. No, così non va… Ci sono cose ben più importanti – che ne so – del partner che sbaglia strada in macchina, o che fa cadere per sbaglio un piatto per terra rompendolo, o che ogni tanto arriva in ritardo, o che sbaglia a fare una qualunque cosa. È normale arrabbiarsi al momento, ma poi si fa pace. Si fa sempre pace, se c’è amore. Quando si vuole stare insieme, i problemi si risolvono sempre, e si cerca di farlo nel minore tempo possibile. Capisco che, quando si è nella coppia, si fa fatica a capire queste cose, ma se poi si deve essere sempre in tensione o sempre col muso solo per cazzate del genere, non si vive più. Certa gente si lamenta sempre e non è mai contenta di quello che ha. Ma concentrarsi su quello che effettivamente si ha no, eh?
Gli esseri umani sono capaci di perdere un sacco di tempo della propria vita, e per le ragioni più disparate. Ne cito solo alcuni:
- Ad esempio, perché non hanno il coraggio di ammettere che hanno torto, e quindi portano avanti dei litigi per il semplice motivo che sono talmente orgogliosi da non voler abbassarsi a dire “scusa, ho sbagliato”. L’orgoglio, portato a questi livelli, è il peggior difetto che una persona possa avere. Non per niente, l’orgoglio è classificato come il peggiore dei vizi capitali, nonché causa della dannazione di Lucifero e del Doctor Faustus di Marlowe (anche se in modo diverso).
- Oppure perché non sono capaci di ammettere ad alta voce i propri sentimenti. Certe frasi non devono essere sprecate, ma non devono neanche non essere mai dette. Dire “ti voglio bene” o “ti amo” alla persona che si ha al proprio fianco, per esempio. Sono frasi che non devono essere ripetute così tanto da perdere significato, ma è importante dirle. Non è sempre così implicito, come pensiamo. L’amore, e l’affetto in generale, va espresso, a gesti ma anche a parole. Se si è troppo orgogliosi anche per dire queste cose, c’è qualcosa che non va. In noi, non necessariamente nella coppia.
- Oppure perché non sanno quello che vogliono. Passano il tempo a scervellarsi per capire cosa davvero vogliono dalla vita, lasciano le persone vicine in “stand-by”, o comunue le mettono da parte, perché sono piene di dubbi… e poi va a finire che passano i giorni, le settimane, i mesi, le comunicazioni si interrompono, le persone si allontanano e i sentimenti finiscono. E tu ti rendi conto che bastava impegnarsi un attimino in più per risolvere prima la situazione. E quando finalmente capiscono quello che vogliono, spesso è troppo tardi.
- Oppure perché hanno paura. Hanno paura a esporsi, a lasciarsi andare, a rischiare. A ben vedere, quest’ultimo caso comprende tutti i casi precedenti.
Lo so, da single è tutto più facile, basta parlare. “Ti voglio vedere quando sarai in coppia!”, qualcuno potrebbe dirmi. Ditemelo pure. Ho smesso di dipendere dal giudizio altrui per stare bene con me stessa. Può contare, ma fino a un certo punto. Tutti facciamo degli errori, ed è proprio da quelli che si impara. Siamo peccatori, siamo esseri umani. Ma io so che non posso e non voglio commettere gli stessi errori due volte.
“We die only once, and for such a long time„

7 comments
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18 October 2010 at 1.40 am
marco4pres
Ancora una volta concordo con buona parte di quello che dici, specie il passo “vedo coppie che stanno insieme da anni e, nonostante la loro coppia abbia delle falle, sono ancora insieme. E non si lasceranno mai. E perché? Perché fanno finta di niente” eccetera, su cui stavo riflettendo recentemente: è più facile, e rimanere da soli fa paura, specie perché sin da bambini veniamo bombardati con il mantra del dover metter su la classica “famiglia Mulino Bianco” (papà e mamma con lavoro stabile e sicuro, primogenito maschio, secondogenito femmina, casetta bifamiliare con monovolume in garage), e guai a pensare a qualcos’altro.
“Hai abbandonato la retta via?” mi sento dire dai miei perché non so che fare della mia vita e al momento mi va bene così (ma mi sento anche dire “perché ti sei tagliato i capelli?” solo perché mi sono rapato con la macchinetta, eh). Cheppalle, bisogna fare solo quello che gli altri si aspettano da noi…
18 October 2010 at 11.07 am
Psyche
È spesso così. È più facile rimanere fermi a far niente, e aspettare che magari succeda qualcosa (come se le cose accadono “così”, senza nessun sforzo da parte nostra) che rischiare e sbilanciarsi e fare effettivamente qualcosa che possa, potenzialmente, farci star meglio.
La paura è quello che blocca. Che brutta bestia.
18 October 2010 at 5.38 pm
Simona
E la cosa più brutta è quando la paura ti ferma davanti alla felicità. Quando pensi che potresti stare benissimo prendendo certe decisioni, ma hai paura di quello che penserà la gente…
18 October 2010 at 7.46 pm
marco4pres
“Meglio accontentarsi che rischiare di perdere quel poco che si ha”, si direbbe. Solo che quel poco lo si ha per tutta la vita. Tutta. Perché non rischiare?
“E se poi va peggio?”
E se poi va meglio?
Davvero, sembra che l’unica via, l’unica viTa sia quella della famiglia da Carosello…
18 October 2010 at 7.55 pm
Psyche
È quello che mi fa incazzare. Le persone non si rendono conto che non facendo nulla e rimanendo immobili passano così tutta la vita. TUTTA. E la vita è lunga se non si ha quello che si vuole o se ti lasci scappare le cose importanti. E fanculo a quello che pensa la gente. La gente non prova quello che provi tu.
18 October 2010 at 7.56 pm
marco4pres
E soprattutto, è l’unica che si ha. L’UNICA.
19 October 2010 at 12.41 am
Psyche
Già. Qualcuno invece pensa di avere tutto il tempo del mondo per cambiare le cose. Invece se vuoi qualcosa, devi farlo subito, e non rimandare. L’apatia mi fa imbestialire.