You are currently browsing the daily archive for 30 September 2010.
È in momenti come questo che mi manca avere una persona al mio fianco. Un momento in cui sto affrontando un cambiamento importante nella mia vita e non so se è il caso di agire in un modo piuttosto che in un altro. Un momento come stasera, in cui arrivo a litigare con i miei genitori per questa scelta e non ho nessuno da cui rifugiarmi. Quel qualcuno che magari mi avrebbe consolato, asciugato le lacrime, consigliato e mi avrebbe supportato dicendo che lui ci sarebbe stato, qualunque cosa sarebbe accaduta.
Ma è in momenti come questo che si impara a vivere di nuovo, no?
Per qualche motivo (presumibilmente bassa autostima) ho sempre creduto che non mi sarei mai sposata. Forse non mi ritenevo abbastanza bella e solare da poter essere apprezzata (si tenga conto che ero adolescente quando lo pensavo). Poi c’è stata una pausa di sette anni in cui ho creduto che non sarebbe stato come avevo sempre pensato: mi piaceva stare in coppia, mi piaceva stare in quella coppia e credevo che sarebbe stato sempre così. Alla fine di quella “piccola” pausa, ho ripreso a credere di nuovo che sarei stata da sola nella mia vita. Sarà stata la delusione, sarà stata la tristezza del momento, ma per un attimo ho pensato: “Vedi, avevo ragione!”. Ora, non dico che sicuramente mi sposerò e che troverò l’uomo giusto, ma una cosa la so: io non sono fatta per stare da sola. Non mi piace stare da sola, e con sola intendo single. C’è gente a cui piace, perché in questo modo ha tutta la libertà che vuole: può fare quello che gli pare senza dare conto a nessuno, cambiare programmi all’ultimo, avere un/a partner diverso a ogni occasione. Ammetto che c’è stato un periodo della mia vita in cui mi piaceva quell’indipendenza che mi ero creata e che ero anche un po’ spaventata all’idea di “impegnarmi”, ma non è durato tanto. Non ho mai voluto mandare all’aria una storia per essere single. Infatti, in un momento come questo, in cui sono arrivata a domandarmi che cazzo ci faccio io al corso Alitalia, una persona al mio fianco mi ci vorrebbe proprio. È chiaro che poi alla fine la scelta la faccio sempre io, perché è la mia vita, ma è il supporto, la comprensione, i consigli di quella persona che mi mancano. Sì, mi manca stare in coppia, per questo e perché mi manca fare tutte quelle cose “da coppia”… Ne avevo già un po’ parlato all’inizio di questo post e poi in questo, tempo fa. Peccato che quelle volte avevo un ragazzo con cui mi divertivo un mondo a fare quelle cose da coppia e che mi mancava da matti.
Fino a qualche tempo fa sapevo cosa volevo e cosa (credevo) avrei avuto dalla vita. Sapevo che sarebbe stata dura trovare lavoro, che sarebbe stato difficile permettersi una casa e fare dei figli, ma una sicurezza ce l’avevo e credevo che sarebbe stata l’unica cosa che non sarebbe mai più cambiata, ovvero la mia vita sentimentale. Non sapevo come sarebbe stato il mio futuro, ma una cosa l’avevo trovata e mi bastava: la persona giusta. Certamente il resto, seppur ignoto, mi spaventava, ma non così tanto come ora. Adesso mi ritrovo a 25 anni senza sapere se farò mai il lavoro della mia vita, senza sapere se potrò mai andarmene di casa (come me lo permetto da sola un affitto? per non parlare di un mutuo…), con una vita sociale già striminzita e senza il ragazzo giusto. Bella merda.
Io non sono una di quelle persone che, in generale o dopo la fine di una storia, si butta subito in un’altra, della serie “chiodo scaccia chiodo”, e nemmeno in relazioni usa e getta (gli affairs). Non ne vale la pena, perché in realtà sono solo reazioni dovute a qualcos’altro, a qualcosa dentro di noi. Io credo non sia sintomo di stabilità emotiva passare da una relazione all’altra, e il buttarsi subito in una storia poco dopo la fine di un’altra significa che non si riesce a stare da soli. Quindi, piuttosto che stare da soli, condizione che porta inevitabilmente a trascorrere diverso tempo con il proprio cervello, ci si mette col primo o con la prima che vagamente sembra interessante. E poi è chiaro che la maggior parte di queste relazioni finisce, ma per forza! Io non metto in dubbio che quella di non impegnarsi e “divertirsi” possa essere una reazione legittima. Ma non può andare avanti per molto: prima o poi ti stuferai di quella vita. E se non ti stufi, e vai avanti mesi, un anno, o più anni facendo così, vuol dire che non hai ancora raggiunto la completa maturità, altrimenti dopo un po’ ti accorgeresti da solo che così non può continuare e che quella è solo una sciocca reazione adolescenziale. Io al momento sono single, e anche abbastanza sola. Ma non ho l’ansia di trovarmi subito un fidanzato, né di andare con ragazzi a caso una sera sì e una no. Oh sì, diventerei una donna “mangiatrice di uomini” che usa gli uomini e poi li butta. C’mon… Sarei solo una donna fragile e disperata che piuttosto di stare da sola e trovare così la propria dimensione, la dà a mezzo mondo.
Tuttavia, mi sembra doveroso, a questo punto, mettere in chiaro una cosa. Se sei single e stai cercando il tuo equilibrio, certamente non puoi buttarti nella prima storia che capita, ma se c’è una persona che credi possa andare bene e che senti ti dispiacerebbe perdere, allora dagliela questa possibilità. Al massimo non funzionerà. Ma almeno ci avrai provato. È il solito rimpianto del post precedente. Io al momento non sono alla ricerca della storia perfetta, ma se incontrassi una persona che mi fa star bene e che sento che, a causa della mia paura d’impegnarmi e di mettermi in gioco, potrei perdere, allora non lo lascerei andare via. Al massimo poi mi sarò sbagliata, ma io almeno ci avrò provato. Anche perché, se lo lasciassi andare via e dopo qualche tempo mi accorgessi che lui mi manca, cosa faccio? O se inizio a pensare: “Ma… chissà come sarebbe andata se ci avessi provato”?
Non potrei dare la colpa se non a me stessa.

Recent Comments