Una persona dotata di un minimo d’intelligenza dovrebbe capire quando è il caso di fermarsi. Diciamo che dovrebbe capire fino a dove si può spingere in una data situazione e quando, invece, è il caso di dire basta. Vero è che quando ci sono di mezzo i sentimenti, tutto questo se ne va un po’ a farsi friggere. Una persona può essere intelligente e furba, e capire, col cervello, che una data azione non va fatta, ma se ha dei sentimenti profondi, il cuore solitamente la vince.
Dicono che bisogna provarci, dicono che solo quando avrai dato il massimo e ci avrai provato con tutte le tue forze e in tutti i modi possibili, solo allora, potrai arrenderti. Qualcun altro dice che non bisogna mai arrendersi: se vuoi una cosa, sforzati, dai il massimo e vedrai che prima o poi la otterrai. Ma non devi mai smettere di crederci.
Io non lo so. Credo che potrei anche essere d’accordo con la seconda teoria, ma non totalmente. È possibile avere un sogno, crederci e fare il possibile perché si avveri, ma spesso e volentieri bisogna fare i conti con la realtà. L’uomo è sì artefice del proprio destino, ma fino a un certo punto. Io l’elemento casualità (che qualcuno chiama anche destino) ce lo metterei. Io posso sbattermi quanto voglio, ma non sempre i miei sforzi saranno sufficienti.

Ho degli amici che, diversi anni fa, avevano il sogno di fare i musicisti nella loro vita, as a living. Ma non è sempre possibile, soprattutto se devi tirare a campare. Ma non è solo quello, diciamoci la verità. Io credo che se loro avessero avuto solo quello come sogno, avrebbero anche potuto realizzarlo. Sicuramente ci sarebbe stata tanta gavetta da fare: concerti non retribuiti, sbattimenti per trovare i locali, anche in giro per il mondo, zero o minima vita sociale, zero sicurezza ed equilibrio. All’inizio non sarebbe stata facile, e chissà, magari non sarebbero nemmeno mai diventati i nuovi Metallica, ma magari avrebbero vissuto girando per il mondo facendo dei concertini e guadagnando il minimo per vivere. Non avrebbero fatto le rockstar super pagate, ma almeno avrebbero fatto quello che volevano nella vita. Il problema – che in realtà problema non è, se ci si pensa – è che, oltre al sogno della vita da rockstar, c’erano altri sogni, altre passioni: per qualcuno la fotografia, per qualcun altro la carta stampata, per qualcun altro ancora la carta ancora da stampare. E tutti erano accomunati da un altro grande sogno, quello della famiglia. Tutti erano felicemente fidanzati e nella loro testa l’idea del matrimonio o comunque della vita di coppia ce l’avevano (un paio di loro si sono anche sposati, alla fine). Eh no, se vuoi avere una famiglia (e quella famiglia godertela e vivertela fino in fondo), la vita da rockstar te la devi scordare. Al massimo tieni la musica come una passione, ma non la fai diventare ciò attorno cui la tua vita ruota. Ma è ok, se lo vuoi veramente, perché non la rimpiangerai. Se hai la grande e unica passione della musica, provaci e fai il musicista nella vita (ho un’amica che lo fa: guadagna poco, ma le piace e vuole fare quello), se invece hai anche altri progetti, fai quello che ti piace di più. Fai una scelta, portala avanti e non avere rimpianti. Ma la scelta la devi fare dopo aver ragionato seriamente, dopo lunghe riflessioni e dopo aver capito che quel rimpianto non ce l’avrai mai nella tua vita, perché hai fatto la scelta giusta e sei felice così.

Bisogna dirlo: è frustrante quando uno ce la mette tutta e non ce la fa. Rimani confuso tanto tempo, in preda ai sensi di colpa, perché sai che per colpa della tua indecisione qualcun altro sta soffrendo, ma al contempo non ci puoi fare niente, perché se prendessi una decisione in quel momento sai bene che potrebbe non essere la decisione giusta. Così vai avanti, rifletti, pensi, pensi talmente tanto da farti venire il mal di testa certe sere… passano le settimane, forse i mesi e tu sei ancora confuso. Sai che la decisione potrebbe essere quella, ma hai paura a dirlo ad alta voce. Paura di soffrire ancora, paura di far soffrire ancora. Paura di quel rimpianto. Quando arrivi al punto da pensare che la nebbia nella testa non si dissolverà mai, ecco che esce il sole. Così, all’improvviso, senza preavviso. Certo, le riflessioni sono servite, e anche le ore passate a disperarti perché ti sentivi stupido a non capire. Insomma, lo capisci e sai che a questo punto vuoi fare di tutto per ottenerlo. E così ci provi, all’inizio con furia e disperazione, perché dopo tutto quel tempo hai voglia di raggiungere lo scopo immediatamente, senza passare dal via. Ma è un percorso complicato, con delle buche e il terreno sconnesso, che deve essere percorso con calma. Così ti armi di pazienza, calma e determinazione. “Che m’importa quanto ci metterò. Io lo voglio. E cazzo, ora che l’ho capito non me lo lascio scappare”. Oltretutto se ami davvero qualcosa, sai aspettare. Le conquiste più belle sono quelle ottenute con fatica, mi dice sempre un’amica. Così vai avanti, superi diversi ostacoli e ti sembra quasi d’intravedere la scritta “Arrivo”, quando qualcuno ti fa cadere. E ti fa capire che è inutile provarci ancora, che è una causa persa e che sei stato un illuso se credevi davvero di riuscirci.

E a quel punto che fai? Rinunci?

La risposta non sarebbe difficile: ci hai provato e hai fallito tante volte. Piangevi ogni volta che cadevi, ma ogni volta ti rialzavi dicendo che lo volevi e che non te ne fregava niente di metterci una vita. Ma poi all’ennesima volta no. All’ennesima volta, con la morte nel cuore, capisci che forse devi smetterla di provarci, e che oltretutto qualcuno è anche infastidito da questo continuo provare, perché intralci il suo cammino. “Me ne sto lontana, non ti do fastidio, prometto”. No, te ne devi andare.
Probabilmente la risposta giusta è che alla fine dovrai arrenderti. All’inizio sarà difficile accettare la sconfitta, ma una persona intelligente e matura li capisce i propri limiti, no? Forse ciò che credi di volere adesso è solo qualcosa di illusorio, che credi di volere, ma in realtà non è quello che vuoi davvero per la tua vita. Ti sei sbagliato, e se magari inizi a guardare anche altrove lo trovi quello che davvero vuoi. Ci hai provato a fare la rockstar, ma forse non è quella la vita che fa per te.
I più sognatori potrebbero dire che semplicemente non è il momento giusto. Se quello è davvero ciò che ritieni giusto per te stesso, allora quella è la strada giusta, perché qualunque altra strada prenderai ti sembrerà senza senso. E allora tornerai al tuo primo desiderio, taglierai il traguardo e raggiungerai quell’unico posto che ti fa davvero sentire a casa.

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