31 maggio 2008. Ore 18:00. Rock FM è morta. E con lei se n’è andato anche un pezzo del mio cuore. Fino all’ultimo non volevo crederci, speravo non succedesse, perché non era possibile che una radio del genere potesse essere chiusa dopo tanti anni, dopo ben 18 anni di divulgazione del rock in Italia. E invece è successo, e ora su Rock FM si sente della musica in rotazione che non è quella messa dai dj, ma musica così, messa solo per “tappare il buco”. Da quel che ho capito (ma potrei sbagliarmi) quelle frequenze dovrebbero essere prese dalla brutta copia di Rock FM, ovvero Virgin Radio. Non metto in dubbio che Virgin Radio sia nata proprio per avere una radio rock nazionale, che fino a quel momento non esisteva, dato che Rock FM è sempre stata una radio regionale, ma Rock FM non trasmetteva solo rock’n’roll. Trasmetteva passione, cultura, e una vasta gamma di emozioni che Virgin non dà; e tutto questo era dato dalle grandissime persone che stavano dietro ai microfoni: l’Ariele, Roberto “Freak” Antoni, Marco Garavelli, Max De Riu, Mox Cristadoro, Edo Rossi, Claudia, il Metius, Maurizio Faulisi e il puma di Lambrate Fabio Treves. Cito solo queste persone perché essendo io “piccola” e avendo iniziato ad ascoltare Rock FM relativamente tardi non ho conosciuto tutti i dj che hanno lavorato in questa radio, ma so che se hanno lavorato a Rock FM avranno saputo diffondere le stesse emozioni che hanno trasmesso i dj di ora. Virgin Radio, dunque, non sostituisce neanche lontanamente Rock FM, perché si ferma solo alla musica (che se vogliamo ben vedere non è neanche lo stesso grande rock che passava Rock FM) e non va al di là. Le centinaia di persone che si trovavano sabato in via Locatelli non erano lì solo perché avrebbero perso una radio che trasmetteva rock, ma delle persone che davano loro grandi emozioni, che tenevano loro compagnia in ogni momento della giornata, e ti tiravano su quando eri triste. Io mi sento come se avessi perso degli amici, degli amici che erano sempre presenti quando ne avevo bisogno e non si stancavano mai di me, né di tutti gli altri. Ma dove si troveranno mai dei dj che leggono sempre i tuoi sms (a parte ogni tanto l’Ariele, ma si sa che è un cialtrone, e gli voglio bene così) e ti rispondono in diretta, fanno commenti, ridono e scherzano con te quando ti vedono anche se non ti hanno mai visto, ti abbracciano e ti fanno sentire parte della loro vita. Ora siamo una famiglia, la Rock FaMily, ed è giusto che sia così, perché tra i dj e gli ascoltatori si è instaurato un legame talmente forte che era necessario fare qualcosa per consolidarlo; non credo che per le altre radio il legame sia così.
Sabato verso le 17.15 i dj hanno iniziato a parlare uno per uno per fare un ultimo saluto dai microfoni della loro radio, a partire da Max De Riu, che si è commosso e ha fatto commuovere anche me. Ha parlato in modo molto toccante, ma d’altronde lo immaginavo dopo averlo visto commuoversi nel primo pomeriggio davanti a noi, mentre parlava della radio. Anche all’Ariele si è spezzata la voce ad un certo punto del suo discorso, a metà tra le lacrime e il sorriso nel ripensare ai suoi ascoltatori. Che tenerezza mi ha fatto… Il Metius non ha voluto fare un discorso commovente, non era “nel suo stile” ha detto, e quindi ha mandato un po’ di sane maledizioni a quella persona che aveva deciso di chiudere la radio. Claudia ha iniziato il suo discorso con un bel “vaffanculo!!!”, poi si è commossa facendo commuovere anche me…
Alle 18.00 i dj non hanno voluto farci sentire il silenzio che ci sarebbe stato alla radio, quindi hanno continuato a cantare e suonare, sono scesi in mezzo a noi e sono saliti sui muretti intorno alle scale della metropolitana, e così abbiamo continuato a cantare tutti insieme fino alle 18.40, quando poi un po’ di dj sono risaliti per poi riscendere, un po’ si sono messi in mezzo alla gente a parlare e un po’ non si sa. Ma non dimenticherò mai il momento in cui l’Ariele si trovava circondato da persone, cercava di camminare, salutava tutti, parlava, abbracciava alcune persone, ecc… io mi sono avvicinata, l’ho ascoltato un attimo parlare e poi timidamente e sorridendo tristemente gli ho detto “ciao Ariele” e lui ha risposto “ciao Viola” e mi ha abbracciato! Si era ricordato di me anche in quel momento, e mi aveva abbracciato… come mi mancherà la sua voce stanca alla mattina, ma sempre pronta a tirare giù dal letto gli ascoltatori, pronta a ridere e a sparare cazzate già alle 7 di mattina!
Poi ho fatto varie foto con i dj, quasi tutti, tranne il Metius, ma per fortuna il 9 maggio lo avevo comunque conosciuto e mi aveva fatto la firma sulla maglietta della Rock FM All Stars Band. È stato bello anche quando c’era Faulisi davanti al portone, io gli ho chiesto di fare una foto, poi l’ho ringraziato per tutto quello che aveva fatto per noi in questi anni e lui mi ha abbracciato!
Mi mancheranno tantissimo tutti quanti, sia i dj che ho vissuto di più sia quelli che ho vissuto di meno, perché sono tutti delle persone splendide, e si sente che amano i loro radioascoltatori e che mancheranno loro moltissimo.
È un delitto aver chiuso Rock FM, è proprio un delitto perché sono state uccise nel profondo del cuore migliaia di persone, a partire dai dj fino ai tanti, tantissimi ascoltatori che amavano nel profondo questa radio. Non so con che cuore abbiano potuto fare una cosa del genere, ma poi mi dico che probabilmente un cuore queste persone non ce l’hanno, altrimenti sarebbero state toccate nel sentire quanto affetto è stato mostrato a Rock FM sabato in via Locatelli.
Spero proprio che i dj riescano a fare qualcosa, magari non tutti insieme, ma che riescano a concludere qualcosa. Sarà difficile, perché Rock FM era una radio libera, una radio dove era il dj a decidere la musica, e non c’era il palinsesto già scritto da qualcun altro, una radio dove il dj a volte si portava i vinili da casa (i vinili!) e li metteva su perché voleva condividere con noi un’emozione che magari aveva provato lui ascoltando quel disco. Questo nonostante si potesse sentire il rumorino della puntina del giradischi sul disco, ma in realtà era proprio quel rumorino a rendere unica l’emozione…
Sì, sarà difficile, ma qualunque cosa faranno i dj di Rock FM, noi staremo loro vicini e li seguiremo; parlo a nome di tutti gli ascoltatori, ma so che nessuno se la prenderà perché la pensiamo tutti allo stesso modo. Quanti ragazzi ho sentito dire sabato “E ora della radio che me ne faccio?”, o “Ora rivendo la radio, tanto senza Rock FM non mi serve più”, e hanno ragione da vendere. Anche la mia radiosveglia non suonerà mai più, a meno che i dj di Rock FM non vadano a fare qualcos’altro alla radio, e allora io sarò con loro.
Grazie delle emozioni che mi avete regalato, ragazzi. Vi voglio bene.