Dottoressa!

Evvai, da lunedì sono ufficialmente Dottoressa in Lingue e Letterature Straniere!!

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(nella foto non sono venuta benissimo, però sembro più magra, e comunque appena le avrò metterò anche le altre foto!)

L’attesa è stata snervante, perché io ero la penultima. La sessione è cominciata attorno alle 3 (io ero lì dall’1.30…) e io sarò stata chiamata verso le 6-6.30, non ricordo bene… Prima hanno fatto le specialistiche, e poi le triennali in ordine alfabetico. Non ero tanto ansiosa per il voto finale (tanto partivo da 106), quanto per la paura di fare brutte figure magari inceppandomi nel discorso, o non sapendo rispondere a qualche domanda. Poi, invece, mi hanno detto che quando ho cominciato a parlare, avevo addirittura la voce ferma! Si vede che ho scaricato tutta l’ansia prima di entrare, perché in effetti non è che tremassi molto o mi sentissi poco sicura di me stessa. Anzi, ero stranamente sicura di me stessa, nonostante fossi seduta di fronte a 4 professori e avessi dietro di me molta gente!

Però nonostante l’attesa sia stata estenuante, c’era un sacco di gente a supportarmi, e che mi ha aiutato molto a passare il tempo. C’erano i miei, Fabio, R&R, Rita&Giorgio, Francesco, la zia Livia, lo zio Luca, Francesco, Andrea, Paola&Paolo, la zia Rosa, Giorgio, Marta e Marcella! Non mi aspettavo così tanta affluenza, e invece… E’ stato bello, però, vedere così tante persone che erano tutte lì per me! Addirittura Rita a un certo punto si è messa a tessere le mie lodi con mia mamma, dicendo che ero bravissima, che lo ero sempre stata, ecc… Che carina!

Addirittura la Vitale, per l’occasione presidente di commissione, alla mia frase “Ho scelto due tra le più diffuse traduzione italiane” ha detto “Perché, ne esistono altre?Non mi pare…”, ma io l’ho stroncata dicendogliene altre due! Poi la domanda che mi doveva fare il mio prof (Perché è così importante che una traduzione sia fedele a questo romanzo) è saltata perché era già venuto fuori, così la Bonola mi fa: “Io avrei due domande…”. Due?! Addirittura?! All’inizio mi sono spaventata, perché non solo non era la domanda di Dell’Asta, ma erano addirittura due! Ma alla fine erano domande a cui sapevo rispondere (a cosa mi ero ispirata per classificare una lista dei vocaboli che avevo analizzato e se c’era stato un caso di “credito/addebito”, ossia omettere i vocaboli dove c’erano nella versione russa ma metterne dove non c’erano).

Mi sono addirittura scese due lacrime alla proclamazione, in particolare sono partite alle parole “110 su 110, a cui si è deciso di aggiungere la lode” (o qualcosa del genere…). Mi stavo addirittura dimenticando i regali: una medaglietta con il logo della Cattolica e il poster di Gesù!

All’uscita dall’aula abbracci, baci, congratulazioni, e io non capivo niente!! Alla fine non mi ricordavo più chi avevo baciato e chi no… Dopo aver ascoltato la tesi della Laura, fatto le foto, e fatto la corsa sull’aiuola, siamo andati al bar. Anche lì hanno applaudito tutti quando sono entrata, e all’uscita dal bagno mi hanno anche cantato la canzone “Dottoreee…dottoreeee..ecc..”. Che divertente!! Devo ammette che alla fine ero stanchissima, mi girava la testa e avevo lo stomaco sottosopra (colpa dell’ansia), ma ero strafelice! Ho ricevuto anche un bellissimo regalo da Paola, Paolo, Giorgio, zia Rosa e zio Franco: una macchina fotografica! Il giorno dopo non ce l’ho fatta ad alzarmi alle 6.30 per andare al lavoro, così ho chiesto il permesso di andare verso mezzogiorno, e per fortuna me l’hanno concesso, ero davvero morta… Poi sono andata al lavoro, e mentre lavoravo mi veniva da ridere! Ero talmente contenta che ogni volta che ripensavo al giorno prima avrei voluto scoppiare a ridere!

Bene, questo per descrivere, a chi non è potuto venire, come è stato il giorno della mia laurea! Ma non solo, questo è anche per me, perché non voglio dimenticare uno dei giorni più belli della mia vita.

…Ah! Ecco la mia tesi!

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Dimenticavo una cosa bellissima!! La Vitale dopo avermi proclamata Dottoressa e avermi vista quasi in lacrime mi fa: “E non pianga, che è una bella cosa! E al diavolo tutto quanto!”

15 Responses to “Dottoressa!”

  1. Già, cugy, *al diavolo* chi aveva voti più alti dei tuoi, chi si faceva zerbino dei prof e chi aveva scritto più pagine in meno tempo etc etc…! ;) Puoi essere ben fiera di te stessa! Un abbraccio!

  2. Non sai che soddisfazione ho provato quel pomeriggio, vedendoti lì seduta davanti alla commissione, mentre esponevi brillantemente il risultato della tua fatica… senza parlare del voto… Mi è piaciuta anche l’aria colloquiale, quasi familiare, che tirava nell’aula (la battuta della Vitale la apprendo solo ora… meravigliosa!), credo che sia stata di grande aiuto per attenuare la tua soggezione e l’ansia. Bene, sono tutti ricordi del passato! Ora sei dottoressa, che tutta l’angoscia e la fatica se ne vadano definitivamente… alla malora!
    E D’ORA IN POI, SE HAI QUALCHE IMPRECAZIONE DA FARE, SEI GENTILMENTE PREGATA DI FARLA IN ITALIANO!!!! ;-)

    P.S.: hai colpevolmente omesso di ricordare la bontà dei tuoi confetti bigusto! un confetto di quelli val bene un’altra laurea!

  3. Ma il poster di gesù l’hai appeso anche tu di fianco a quello di marilyn manson? :D

  4. Devo andare a comprarlo quello di Marilyn Manson… ;)

  5. Klassnaja Kniga! .sisi.

  6. Grazie per il tuo commento, InDo! Sono contenta che vedi il mio blog!
    Ma parli russkij?

  7. Indo parla bene la russki iasik, è russo :D

  8. Indo, kak pa russki “cosa ci fai qui”?

  9. “Blia, Chto ti zdes delaiesh?”

    Però mi appello al quinto emendamento .look.
    …Quindi cara mia querty…ciupa! (leggesi “chiedimelo su msn”)

  10. Ma veramente sei russo? E poi, cosa vuol dire “blia”?

  11. “Blia= dostatochno volgarnoie vosklizanie”

    Nu voobscheto ia na polovinu russkij.

  12. I na drugoj polovine? Ital’janskij?

  13. Ugadala =)

  14. Kak khorosho! :)

  15. …ah, adesso sì che ho capito!!!

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