Archive for April, 2008

Domenica da sola

Posted in MySelf with tags , , , on 13 April 2008 by Psyche

Oggi è domenica e sono a casa da sola. O meglio, sono a casa e non sono con Fabio. Era da un sacco che non succedeva più. Per la precisione non succedeva più da dicembre dell’anno scorso, dal weekend di Sant’Ambrogio, in cui Fabio è andato a Roma per la fiera del libro. In questi (quasi) 5 anni che siamo insieme, sono state poche le domeniche che abbiamo passato separati. I primi mesi che stavamo assieme magari ci vedevamo solo la sera, poi abbiamo iniziato a vederci tutti i pomeriggi. Da qualche mese a questa parte (…o forse è un anno?) abbiamo iniziato a dormire insieme praticamente tutti i sabati sera, dato che ci vediamo solo il weekend e mai in settimana; poi c’è meno spreco di benzina e Fabio può non farsi, almeno per una volta su tre che ci vediamo, 45 Km di sera assonnato. Le altre volte che è capitato che io e lui non ci vedessimo di domenica era perché lui aveva qualcosa da fare: due o tre anni fa c’erano le elezioni, e Fabio è iscritto alla lista degli scrutatori (così come questa volta), un’altra volta era alla Fiera del Libro di Torino con la Costa&Nolan, e il dicembre scorso, appunto, era alla Fiera del Libro di Roma sempre con la stessa casa editrice. Fiera del Libro di Roma che era arrivata al momento giusto, perché in tale occasione Fabio era uscito con miss simpatia-portami-via Celeste, che – guarda caso! – in quei giorni si trovava proprio a Roma (quando si erano sentiti lei era in Sicilia, mi pare). Ora non si sentono più, stranamente proprio dopo quest’incontro lei non si era quasi più fatta sentire. Forse – e dico forse – perché ha capito che Fabio non aveva la minima intenzione di rimettersi con lei. Ma va beh, non è Celeste il topic di questo post.

Dicevo, forse ce ne sono state altre di domeniche in cui è successo che io e Fabio non ci siamo visti, ma in generale sono proprio poche. All’inizio mi dà sempre un po’ fastidio che non ci vediamo (più che altro perché è sempre per un impegno suo), ma questa volta è diverso. Certo, mi dispiace non vederlo, però non sto male. Provo un po’ la stessa sensazione di quando sono andata al corso di teatro per la prima volta: sono uscita per andare al corso, e sono tornata a casa verso le 11.30-12 di sera DA SOLA! Ho provato una bellissima sensazione di indipendenza, e di libertà! Finalmente facevo qualcosa PER ME e solo x me. Da quando sto con Fabio le sere che uscivamo con gli amici andavamo sempre insieme, e lui mi riaccompagnava a casa. Quella sera, invece, avevo fatto tutto io, ed era una sensazione gratificante. La stessa cosa si è ripetuta una sera che sono uscita con i miei vecchi compagni del liceo. Sono andata da sola in macchina a Milano e sono tornata da sola. E ho passato anche una bella serata in compagnia di persone che non vedevo da molto tempo. Sensazione identica quando uscivo le mie amiche di teatro l’anno scorso. Era una cosa mia, e la facevo da sola. Quando andavo in palestra la sera uguale. Al contempo non perdevo la voglia di stare con Fabio, e mi piaceva uscire anche con lui e i nostri amici. Oggi alla fine sto bene, perché ho del tempo per me (alla fine si tratta solo di un giorno, non di più giorni come alle Fiere).

Ciò ovviamente non significa che prenderò sempre bene ogni impegno che ci impedirà di vederci, più che altro perché il weekend è l’unico momento in cui io e Fabio ci vediamo, ma voglio imparare a prendere questi momenti come occasioni per riscoprire la voglia di stare da sola, e fare delle cose per me.

Questo lo aggiungo alla lista dei buoni propositi per il 2008.

Evviva gli sposi!!

Posted in Events with tags , , , , on 9 April 2008 by Psyche

E non sto parlando di me e Fabio. Purtroppo per il mio matrimonio dovrò aspettare ancora qualche anno, finché io e Fabio (ammesso che sarà lui) non avremo messo via un po’ di soldini per andare a vivere insieme.

Nel frattempo si è sposato mio fratello. Domenica Emanuela e Claudio sono diventati ufficialmente marito e moglie, e ora se la staranno spassando da qualche parte in Messico! Beati loro! Però non sono gelosa, alla fine se lo meritavano, anche per la sfiga che hanno avuto a pochi giorni dal matrimonio. Emanuela rischiava di sposarsi con il collarino, e tutto per colpa di un ragazzino che non sapeva guidare il motorino. Va beh, meno male che è andato tutto bene. Ecco una foto degli sposi:

Ed eccoli in una foto più romantica:

Era la prima volta che vedevo la cerimonia di un matrimonio, perché ogni volta che c’era un matrimonio, essendo di sabato, io andavo solo al ristorante perché la mattina ero a scuola. L’unico matrimonio in cui invece ho visto la funzione, i due sposi avevano deciso di sposarsi solo in comune, quindi… Invece qui ero addirittura la testimone! Dopo la funzione siamo andati in sacrestia e abbiamo messo 3 firme a testa. Peccato che il prete avesse la penna stilografica e io non ci so scrivere, quindi ho firmato di merda! Uff..

Il ristorante era super elegante, quindi io col mio vestito lungo non mi sono sentita così a disagio, per fortuna. In tanti mi hanno fatto i complimenti, e io non potevo che esserne contenta! Sono stata bene anche perché ero in un bel tavolo. A proposito, ai tavoli Claudio ed Emanuela hanno dato i nomi delle capitali europee, e indovinate io dov’ero? V Moskve, konechno! (a Mosca, ovviamente!). Ammetto di avere pilotato io la scelta dei due sposi affinché mi mettessero in questo tavolo… ;) Al mio tavolo c’erano, a parte Fabio, Riky&Romina, Paolo&Paola, Francesco&Chiara, Marco e Giorgio. E poi eravamo vicini agli sposi! Ogni tanto abbiamo urlato qualcosa in onore degli sposi, ed era divertente!

Una cosa che mi è piaciuta tanto è stato vedere, tornati a casa, le fedi alle dita di Emanuela e Claudio. Ho provato una bella sensazione, quasi come se ce l’avessi io la fede! Dev’essere bello indossare un anello che porta in sé l’idea di essere legato ad un’altra persona per sempre. È come se l’altra persona fosse sempre insieme a te, in ogni momento della giornata. Che dolcezza… Tra l’altro ho scoperto che indossare la fede di un’altra persona all’anulare sinistro porta sfortuna, e significa che non ti sposerai mai…io credo di avere già provato la fede di un altro nell’anulare sinistro ormai. Chissà quindi se mi sposerò. Tanto ormai sono compromessa: dicono che anche quando ti scopano i piedi non ti sposerai, e anche quello mi è già successo. Vi farò sapere tra qualche anno se si tratta solo di superstizioni… ;)

Dottoressa!

Posted in University with tags , , , , on 2 April 2008 by Psyche

Evvai, da lunedì sono ufficialmente Dottoressa in Lingue e Letterature Straniere!!

dottoressa.jpg

(nella foto non sono venuta benissimo, però sembro più magra, e comunque appena le avrò metterò anche le altre foto!)

L’attesa è stata snervante, perché io ero la penultima. La sessione è cominciata attorno alle 3 (io ero lì dall’1.30…) e io sarò stata chiamata verso le 6-6.30, non ricordo bene… Prima hanno fatto le specialistiche, e poi le triennali in ordine alfabetico. Non ero tanto ansiosa per il voto finale (tanto partivo da 106), quanto per la paura di fare brutte figure magari inceppandomi nel discorso, o non sapendo rispondere a qualche domanda. Poi, invece, mi hanno detto che quando ho cominciato a parlare, avevo addirittura la voce ferma! Si vede che ho scaricato tutta l’ansia prima di entrare, perché in effetti non è che tremassi molto o mi sentissi poco sicura di me stessa. Anzi, ero stranamente sicura di me stessa, nonostante fossi seduta di fronte a 4 professori e avessi dietro di me molta gente!

Però nonostante l’attesa sia stata estenuante, c’era un sacco di gente a supportarmi, e che mi ha aiutato molto a passare il tempo. C’erano i miei, Fabio, R&R, Rita&Giorgio, Francesco, la zia Livia, lo zio Luca, Francesco, Andrea, Paola&Paolo, la zia Rosa, Giorgio, Marta e Marcella! Non mi aspettavo così tanta affluenza, e invece… E’ stato bello, però, vedere così tante persone che erano tutte lì per me! Addirittura Rita a un certo punto si è messa a tessere le mie lodi con mia mamma, dicendo che ero bravissima, che lo ero sempre stata, ecc… Che carina!

Addirittura la Vitale, per l’occasione presidente di commissione, alla mia frase “Ho scelto due tra le più diffuse traduzione italiane” ha detto “Perché, ne esistono altre?Non mi pare…”, ma io l’ho stroncata dicendogliene altre due! Poi la domanda che mi doveva fare il mio prof (Perché è così importante che una traduzione sia fedele a questo romanzo) è saltata perché era già venuto fuori, così la Bonola mi fa: “Io avrei due domande…”. Due?! Addirittura?! All’inizio mi sono spaventata, perché non solo non era la domanda di Dell’Asta, ma erano addirittura due! Ma alla fine erano domande a cui sapevo rispondere (a cosa mi ero ispirata per classificare una lista dei vocaboli che avevo analizzato e se c’era stato un caso di “credito/addebito”, ossia omettere i vocaboli dove c’erano nella versione russa ma metterne dove non c’erano).

Mi sono addirittura scese due lacrime alla proclamazione, in particolare sono partite alle parole “110 su 110, a cui si è deciso di aggiungere la lode” (o qualcosa del genere…). Mi stavo addirittura dimenticando i regali: una medaglietta con il logo della Cattolica e il poster di Gesù!

All’uscita dall’aula abbracci, baci, congratulazioni, e io non capivo niente!! Alla fine non mi ricordavo più chi avevo baciato e chi no… Dopo aver ascoltato la tesi della Laura, fatto le foto, e fatto la corsa sull’aiuola, siamo andati al bar. Anche lì hanno applaudito tutti quando sono entrata, e all’uscita dal bagno mi hanno anche cantato la canzone “Dottoreee…dottoreeee..ecc..”. Che divertente!! Devo ammette che alla fine ero stanchissima, mi girava la testa e avevo lo stomaco sottosopra (colpa dell’ansia), ma ero strafelice! Ho ricevuto anche un bellissimo regalo da Paola, Paolo, Giorgio, zia Rosa e zio Franco: una macchina fotografica! Il giorno dopo non ce l’ho fatta ad alzarmi alle 6.30 per andare al lavoro, così ho chiesto il permesso di andare verso mezzogiorno, e per fortuna me l’hanno concesso, ero davvero morta… Poi sono andata al lavoro, e mentre lavoravo mi veniva da ridere! Ero talmente contenta che ogni volta che ripensavo al giorno prima avrei voluto scoppiare a ridere!

Bene, questo per descrivere, a chi non è potuto venire, come è stato il giorno della mia laurea! Ma non solo, questo è anche per me, perché non voglio dimenticare uno dei giorni più belli della mia vita.

…Ah! Ecco la mia tesi!

tesi.jpg

Dimenticavo una cosa bellissima!! La Vitale dopo avermi proclamata Dottoressa e avermi vista quasi in lacrime mi fa: “E non pianga, che è una bella cosa! E al diavolo tutto quanto!”