Mancano 3 giorni alla mia laurea, giorno che sarà tra i più belli della mia vita, e mi chiedo quanto sono cambiata in questi anni universitari. Un’evoluzione c’è stata, su questo non ci sono dubbi, ma in alcune cose – porca miseria – faccio ancora una fatica folle a cambiare. Tempo fa, e più precisamente i primi giorni di gennaio, ho scritto su un file (che non si sa più dove sia andato a finire…) tutti i buoni propositi per l’anno nuovo, un po’ come ho (quasi) sempre fatto. Difficilmente poi riesco a metterli tutti in pratica, però almeno per alcuni ci metto la buona volontà. Tra i buoni propositi di quest’anno ci sono:
- Laurearmi a marzo. E direi che ci sono riuscita!
- Mantenere il lavoro a Segrate. Anche questo sembra che vada bene per il momento, dato che ho un contratto a tempo indeterminato, e dal 1° di aprile inizio a lavorare full-time.
- Leggere Guerra e Pace. Ancora da fare.
- Iscrivermi di nuovo in palestra e dimagrire un pochino/tonificare il corpo. Ancora da fare.
- Essere meno permalosa e imparare a essere più carina nei confronti degli altri. Ancora da fare.
Chi mi conosce bene sa che sono cambiata molto in questi anni, e che non sono mai rimasta troppo ferma sulle mie posizioni, ma ho sempre cercato di rimanere aperta nei confronti delle opinioni della gente. Ho ascoltato, e questo mi ha aiutato a capire quale fosse il mio di pensiero. Sebbene non l’abbia ancora capito del tutto. Ma sfido chiunque a dire con assoluta certezza di avere le idee chiare in ogni campo della vita.
Mancano 3 giorni alla mia laurea e io sono di umore pessimo. Non so se l’avvicinarsi del momento cruciale influenzi, ma sicuramente anche il resto del mondo non fa molto per tirarmi su. Brutte notizie, situazioni imbarazzanti a cui devi rispondere in un certo modo, ma poi non ce la fai a fare quello che “è giusto fare”, e fai solo quello che ti senti. E ovviamente poi ti viene il senso di colpa e l’ansia per quello che si dirà. E che dirà anche chi per una volta potrebbe stare zitto.