Venerdì 11 dicembre ho fatto il test d’ammissione al Master in Screen Translation che vorrei fare a Forlì. A parte il fatto che ho dovuto chiamare io la coordinatrice del master il giorno prima per avere informazioni su questo benedetto test (e, notare, io sono dovuta scendere la sera prima, dato che l’orario di inizio era le 9.30), inoltre tale test non era per niente serio. La prima parte del colloquio l’ho fatta in inglese, e la prima domanda è stata: “Lei ha fatto la tesi di laurea sul libro Il Maestro e Margherita di Bulgakov… ha visto il film?”. E, detta sinceramente, la cosa mi ha spiazzato così tanto da non essere più così concentrata e “preparata” per le altre domande. Non mi aspettavo una domanda del genere, non capisco cosa c’entrasse con il “testare” le mie conoscenze linguistiche, e soprattutto avevo paura che dicendo di no avrei fatto una cattiva impressione, dato che il master è sulla traduzione multimediale. Comunque sono stata sincera e ho detto che non l’avevo visto. Tra le altre domande a cui sono stata sottoposta c’erano:
- “Perché ha scelto questo master?”: perché era l’unico in traduzione…
- “Perché proprio questo a Forlì?”: perché è l’unico che ho trovato più vicino a Milano…
- “Quale dei due moduli del master ha intenzione di fare?”: eh?! Moduli?? Quali moduli?? Ma se è già tanto che c’è il bando del master sul vostro sito di merda, come fa a esserci già la presentazioned dei corsi???
Ovviamente non sono queste le risposte che ho dato alla commissione, ma sono quelle che ho pensato nella frazione di secondo che separava la loro domanda dalla mia risposta. Poi c’è stata l’unica domanda in italiano, e anche lì mi sono cadute le braccia:
Tizia: “Quali telefilm guarda?”
…
…
…
Io: “… ma vuole sapere i titoli?”
T: “Sìsì!”
I: “Beh… guardo Dr House… poi… beh… dunque… basta”
Silenzio da parte di T.
I (per riparare): “Beh, non guardo molto la televisione… guardo i telegiornali… ogni tanto i film… ma guardo tutto in lingua originale comunque! Con i sottotitoli in inglese!” (mi sto arrampicando sugli specchi)
T: “Ah ok… quindi altri telefilm o spettacoli televisivi non ne guarda?”
I (pensando): “Ancora?? Se ti ho detto no è no! Con tutta la m**** che c’è in tv!”
I (a voce): “Mmh, no… non mi piacciono granché i programmi… poi beh, sono stata un anno a Londra senza televisione e stavo bene…” (d’ho! forse questo non dovevo dirlo!)
T: “Ok, beh, io sono a posto con le domande”.
Poi non è vero che non guardo totalmente la televisione a casa, perché la guardo a) la sera a cena, dato che i miei tengono accesa la tv, b) talvolta a pranzo, quando non riesco a prendere Rock ‘n’ Roll Radio o non porto il Mac giù in cucina e c) se mi trovo a casa d’altri, tipo mia zia Livia o i genitori di Fabio. Si può dire che guardo alcuni programmi, per caso, ma non ho dei “preferiti”: ogni tanto guardo Chi Vuol Esser Milionario?, Che Tempo Che Fa, Tv Talk (quando lo facevano) e altri sulla Rai, a seconda di quello che trovo d’interessante.
Comunque poi basta, hanno segnato il numero della mia carta d’identità, hanno detto ancora due cose, mi hanno fatto i complimenti per il mio nome (che novità!) e mi hanno detto che i risultati sarebbero stati pubblicati sul sito… il giorno dopo? Dopo due giorni? Tre? Una settimana? Ma va’!!!
IL 22 DICEMBRE!!!!!!
Ma se già il giorno dopo si saranno dimenticati delle mie risposte e del mio modo di parlare, vi immaginate dopo 11 giorni?? Ma cosa avranno da discutere?? Tanto più che il numero minimo di partecipanti al master è 20, il massimo 30 e noi eravamo 27! Potrebbero potenzialmente non scartare nessuno! Invece no, loro se ne fregano della gente che viene da fuori Forlì (la maggioranza suppongo), che deve cercare un alloggio, e che ha di mezzo le vacanze di Natale e Capodanno! Io sarò anche stata abituata bene alla Cattolica, ma qui si tratta di disorganizzazione legata a menefreghismo!
Anyway… seguiranno aggiornamenti dopo il 22! Intanto domani rockeggio con Sebastian Bach!

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